La famiglia non è un "dato culturale" ma una "esperienza di vita"

La II Settimana della Famiglia si terrà in tutta Italia dal 12 al 20 maggio

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di Luca Marcolivio

CITTA' DEL VATICANO, martedì, 8 maggio 2012 (ZENIT.org) – Otto giorni, interamente dedicati alla famiglia, significativamente collocati a metà strada tra il 50° anniversario della morte di Santa Gianna Beretta Molla, moglie e madre esemplare fino al sacrificio della propria vita, e il VII Incontro Mondiale delle Famiglie di Milano (30 maggio – 3 giugno).

La II Settimana della Famiglia, promossa dal Forum delle Associazioni Familiari e dalla Federazione Progetto Famiglia, in collaborazione con la rivista Punto Famiglia, si terrà dal 12 al 20 maggio prossimo, in varie città italiane.

Scopo dell'iniziativa è riportare la famiglia al centro della società, presentandola non più come un problema ma come una risorsa e un faro di speranza. Comunicare la famiglia, in primo luogo attraverso testimonianze testimonianze di vita concreta, piuttosto che in base a principi astratti è il metodo su cui sarà articolata la II Settimana della Famiglia.

L'evento è stato presentato stamattina, nel corso di una conferenza stampa, moderata dal direttore dell'agenzia stampa SIR, Paolo Bustaffa, presso la Sala Marconi della Radio Vaticana.

Come spiegato da Marco Giordano, presidente della Federazione Progetto Vita Famiglia, tutto nasce una ventina d'anni fa, per iniziativa di un gruppo di famiglie salernitane. Il progetto ha via via assunto una dimensione nazionale e, in seguito, internazionale.

“Il popolo delle famiglie – ha detto Giordano – si scopre tale, quando consapevole della propria identità e dei propri diritti. Ciò significa che la famiglia non è un elemento statico, né un aggregato di bisogni ma una cellula viva”.

La vicenda personale di Gianna Beretta Molla, dimostra che la santità non è “qualcosa di lontano da noi” ma trova terreno fertile nella quotidianità familiare, ha proseguito il presidente della Federazione Progetto Vita Famiglia.

La santa di Magenta è un esempio di sacrificio in nome del “primato dalla vita sul benessere”: sfida, infatti, il “buon senso”, secondo il quale avrebbe dovuto sacrificare l'ultima figlia, non tanto per se stessa, quanto per i suoi primi tre bambini.

A Gianna Beretta Molla, è stato dedicato un evento preliminare della Settimana della Famiglia: lo scorso 28 aprile, 50° anniversario della morte,  si è tenuto un pellegrinaggio presso la tomba della santa, assieme ad una speciale testimonianza dei figli.

Secondo Gianna Savaris, vicepresidente del Forum Nazionale delle Famiglie, la famiglia non è “solo un dato culturale” ma principalmente “un'esperienza di vita” e capirne il vero significato è utile ad “affrontare lo spirito dei tempi”.

Essa è un soggetto “capace di costruire e dare risposte”, di “assumersi responsabilità” e meritevole di “leggi meno ideologiche e più realistiche”. A partire dalle norme fiscali che attualmente costringono le giovani coppie di dare al mondo meno figli di quanti vorrebbero.

La famiglia, infatti, non è solo uno soggetto “consumatore” ma, in primo luogo, una fonte di investimento, così come i figli non sono un “fatto privato” ma un bene per l'intera collettività.

Come ha affermato Anna Spinelli, presidente del Progetto Famiglia Vita, la famiglia ha la capacità di “rigenerare il tessuto sociale” ed è quindi opportuno incoraggiare le relazioni solidali tra nuclei familiari.

In modo analogo, anche l'accoglienza della vita, implica un grande sforzo di solidarietà: specie quando una donna si ritrova di fronte ad una gravidanza inaspettata, è necessario il supporto fraterno della società, perché la gestante decida di rinunciare all'aborto.

Spinelli ha poi parlato del ruolo della donna, che anche nella sfera pubblica, “non dimentica mai di essere madre” e, proprio per questo, può fornire un grande esempio ed una grande testimonianza.

Tra i progetti che saranno illustrati durante la II Settimana della Famiglia, la presidente del Progetto Famiglia Vita, ha ricordato la riforma dei consultori familiari da strumento “assistenziale” a soggetto che agisce in una logica di sussidiarietà, e l'apertura di una nuova casa di accoglienza per gestanti in difficoltà, ricavata da un immobile confiscato alla mafia.

Nel corso della II Settimana della Famiglia, si celebrerà anche la XX Giornata ONU della Famiglia (15 maggio) e saranno affrontati temi che vanno dall'accoglienza del povero all'educazione dei giovani all'affettività, fino all'approfondimento della realtà delle reti familiari e l'assistenza alle madri vedove e ai padri vedovi.


Per approfondimenti: www.settimanafamiglia.it