La famiglia non è una "istituzione tra le tante" ma precede lo Stato e lo fonda

Monsignor Jean Lafitte illustra il programma della XXI Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 425 hits

Per una settimana la Santa Sede e la famiglia saranno in simbiosi. Nei giorni immediatamente precedenti al pellegrinaggio mondiale a San Pietro sul tema Famiglia, vivi la gioia della fede! (26-27 ottobre), il Pontificio Consiglio per la Famiglia terrà infatti la sua XXI Assemblea Plenaria (23-25 ottobre).

Entrambi gli eventi sono stati presentati stamattina in Sala Stampa Vaticana, alla presenza del presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, monsignor Vincenzo Paglia, e del segretario del medesimo dicastero, monsignor Jean Laffitte.

Le giornate del 23 e del 25 saranno dedicate al lavoro del Comitato di Presidenza, dei membri e dei consultori, mentre nella giornata del 24 sarà organizzato un convegno aperto al pubblico, dal titolo Nuovi orizzonti antropologici e diritti della famiglia, sulla Carta dei Diritti della Famiglia, di cui ricorre il trentesimo anniversario.

Il programma di quest’incontro comprende sette interventi, in due sessioni di lavoro, moderate: la prima (ore 9.45), dal Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila, la seconda (ore 15), dal Cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, Arcivescovo di Abuja, in Nigeria.

I temi scelti mirano ad offrire una luce interdisciplinare sul tema dei Diritti della Famiglia. Dopo l’intervento del Segretario del Dicastero sui fondamenti teologici della Carta, parlerà (ore 11.30) il Professor Andrés Ollero, cattedratico in Filosofia del diritto presso l’Università Rey Juan Carlos di Madrid, sulla concezione del matrimonio naturale.

La professoressa in giurisprudenza presso l’Università di Oklahoma, Teresa S. Collet (ore 12), espliciterà il ruolo dello Stato nel riconoscimento del matrimonio come istituzione.

La sessione pomeridiana vedrà la partecipazione (ore 15.15) del professor Carl Anderson, Filosofo del Diritto e Vice-Preside della sezione statunitense del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, che illustrerà l’attualità pertinente della Carta dei Diritti della Famiglia, mostrando il suo legame con la cultura e la società contemporanee.

La Carta dei Diritti della Famiglia sarà, poi, messa a confronto con la legislazione internazionale nella relazione (ore 17) della giurista Jane Adolphe, Professore straordinario presso l’Ave Maria School of Law e esperta in diritto alla Segreteria di Stato. La professoressa Lucetta Scaraffia, esperta di storia e membro del Comitato nazionale di Bioetica italiano, tratterrà dei diritti della donna (ore 17.30).

L’ultima relazione (ore 18) sarà dedicata alla distinzione tra le coppie aggregative e le coppie generative, e sarà tenuta da Stefano Zamagni, Professore ordinario in economia politica presso l’Università di Bologna.

Nell’intervallo tra le due sessioni, ci sarà un tempo per il dibattito. Il congresso del 24 ottobre si terrà presso la Domus Pacis, situata in via di Torre Rossa, 94.

Nella giornata del 25 ottobre, nuovamente dedicata al lavoro interno del Consiglio, avranno luogo due interventi dedicati ai diritti della famiglia in chiave interreligiosa, nella prospettiva ebraica e nella prospettiva del’islam.

La prima relazione sarà tenuta dal rabbino David Rosen, presidente dell'International Council of Christians and Jews e membro della commissione bilaterale fra Israele e Vaticano; la seconda dal Dottor Sammack, consigliere politico del gran muftì del Libano. La mattina del 25 si concluderà con l’udienza concessa da Papa Francesco.

Nel pomeriggio, monsignor John McIntyre, vescovo ausiliare di Philadelphia, presenterà, a nome di monsignor Charles Chaput, titolare della diocesi statunitense, l’VIII Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Philadelphia dal 22 al 27 settembre 2015. Seguirà una presentazione dell’attività di comunicazione svolta da questo Consiglio.

Il Presidente, monsignor Vincenzo Paglia, presenterà alla fine dell’incontro le osservazioni conclusive.

“L’insieme delle relazioni in programma dovrebbe servire a comprendere meglio e in profondità l’importanza della Carta dei Diritti della Famiglia – ha spiegato monsignor Laffitte durante la conferenza stampa -. Il documento parla di "diritti inviolabili", perché la famiglia appartiene alla stessa identità della persona umana, che è la titolare dei diritti inviolabili, inalienabili e imperscrittibili”.

La famiglia, ha aggiunto il presule, “appartiene all’identità della persona; ne è una modalità di essere e di vivere, l’origine naturale, il contesto primario del suo sviluppo e la condizione della sua realizzazione: nel suo seno è resa possibile, attraverso il dono della vita, la venuta all’esistenza di nuove vite umane”.

La famiglia non è, quindi, una “istituzione tra le tante”, a disposizione delle “decisioni arbitrarie del legislatore”, non è un “diritto creato nel riconoscimento giuridico dello Stato”: essa, al contrario, “precede lo Stato e ne è a fondamento”, oltre ad essere “la cellula primaria e fondativa dell’organismo sociale e giuridico”.

Monsignor Laffitte ha poi ricordato uno dei principi fondamentali della concezione della famiglia nella Chiesa cattolica, esplicitato in Familiaris Consortio: "La famiglia è un soggetto di diritti e di doveri che sono anteriori a quelli dello Stato. Questo principio è di maggiore importanza tanto nella prospettiva dell’antropologia sociale quanto nella prospettiva della filosofia del diritto" (FC, 46).

“Quando la Chiesa riflette sui diritti della famiglia, sa di partecipare all’intelligibilità e alla consolidazione del bene comune, preoccupazione che condivide con tutti gli uomini di buona volontà. La famiglia è una buona novella, perché l’amore umano è la buona novella”, ha poi concluso il segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia.