"La famiglia: pilastro dei diritti dell'infanzia"

A margine della Conferenza sull'Infanzia, il Forum delle associazioni familiari chiede maggior attenzione dei Comuni al ruolo della famiglia

Roma, (Zenit.org) Redazione | 231 hits

La Conferenza sull’Infanzia, che si è conclusa venerdì a Bari, pone nuove ed impegnative sfide per elaborare politiche a misura di bambino. Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari, annuncia in una nota pubblicata dal Sir che “un intero gruppo di lavoro è stato dedicato al tema della povertà dei bambini”.

Del resto, bastano alcuni dati a testimoniare quanto spinosa sia la questione: la percentuale di minori sotto la soglia di povertà “è tra le più alte d’Europa”, persino “in alcune aree del Paese avere il terzo figlio significa per una famiglia su due cadere sotto la soglia di povertà”, spiega Belletti.

Eppure, denuncia lo stesso Belletti, non si registra una giusta attenzione al tema da parte della politica.“È il caso di IMU e TASI”, commenta il presidente del Forum. “La prima - prosegue -, anche grazie a pressanti richieste del Forum aveva costruito un meccanismo di custodia delle famiglie con figli, ma è stata  sostituita dalla TASI”.

È proprio la TASI a suscitare maggiori dubbi, a causa della discrezionalità adottata da ogni singolo Comune. Belletti spiega che il Comune di Milano ha scelto di “concedere le detrazioni solo a partire dal reddito”, senza adottare “l’ISEE ma richiedendo il reddito individuale”.

“A Parma - prosegue -, dopo aver cancellato il QuozienteParma ed aver aumentato le rette per i servizi alla prima infanzia la giunta ha emesso due tipi di bandi: uno a favore della famiglia, senza finanziamento comunale, l’altro, con finanziamenti comunali (fino al 100%), per i progetti di promozione dell’ideologia del gender”.

Non è da meno Roma Capitale, dove la giunta Marino “ha cancellato le agevolazioni per le rette al nido del terzo figlio”.

“Siamo convinti - afferma Belletti - che i Comuni sono in prima linea nella lotta contro la povertà delle famiglie. Però devono ricominciare a vedere le famiglie come un’insostituibile risorsa per la società. E come il primo e irrinunciabile strumento di protezione dei diritti dell’infanzia”. In questo caso, conclude il presidente del Forum, “ogni amministratore comunale troverà al proprio fianco le nostre associazioni per costruire comunità locali 'family friendly', capaci di essere - proprio perchè 'a misura di famiglia' - anche 'a misura di bambino'".