La fede nel caso Terri Schiavo: la testimonianza di parenti e amici di famiglia

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PINELLAS PARK (Florida), martedì, 22 marzo 2005 (ZENIT.org).- Il caso di Terri Schindler Schiavo, la donna cerebrolesa la cui vita è tuttora in pericolo, ha fatto nascere segni di fede nella tragedia.



Su insistenza del marito, Michael, e nonostante la ferma opposizione dei genitori, che vogliono prendersi cura di lei, venerdì scorso, 18 marzo, per decisione di un giudice, è stata sospesa alla donna quarantunenne l’alimentazione e idratazione assicuratele da una sonda gastrica.

Venerdì e sabato scorsi alcune delle persone coinvolte nella vicenda hanno incontrato un corrispondente di ZENIT in Florida.

Il primo a parlare è stato Michael Vitadamo, marito della sorella di Terri Schiavo, Suzanne.

Che ruolo ha la vita di fede della famiglia in questo contesto?

Vitadamo: Non siamo sconvolti. Sappiamo che il Signore ha l’ultima parola e qualunque sia la Sua volontà sappiamo che sarà la cosa giusta e che riusciremo ad affrontarla, riusciremo a trovare la pace. Ma non ci arrendiamo.

C’è qualcosa che volete che la gente sappia riguardo a questa situazione?

Vitadamo: Voglio solo che la gente sappia che Terri è handicappata. Ha una lesione cerebrale. Non è in un “stato vegetativo permanente”. Cerca disperatamente di emettere dei suoni e di parlare con noi. L’ho visto con i miei occhi.

Sono andato a trovare Terri forse 200 volte nel periodo in cui corteggiavo Suzanne, e non può essersi trattato sempre di una coincidenza. La gente deve sapere che è iniziata la marcia della morte. E scommetto che le persone non capiranno davvero ciò che sta succedendo finché non accadrà la stessa cosa a qualcuno che sta loro a cuore.

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Il corrispondente di ZENIT ha parlato anche con Mike Tammaro, fratello di Mary Schindler, la madre di Terri Schiavo, e zio di Terri.

Com’è la sua vita di fede in questo periodo così difficile?

Tammaro: Mia moglie ed io ci siamo riconvertiti al cristianesimo e crediamo che il Signore abbia un progetto più grande in questa situazione, al di là del fatto di salvare la vita di Terri.

Molte cose che accadono oggi nel mondo e anche in Florida hanno bisogno di essere collocate in un nuovo ordine e noi pensiamo che Terri sia una parte importante in questo processo, perché il Signore non commette errori. Crediamo fermamente che il Signore realizzerà la sua volontà attraverso questa vicenda.

La vita di Terri ha influenzato il suo cammino di fede?

Tammaro: Stare accanto a Terri e alla sua famiglia e constatare la forza che hanno avuto in tutta questa storia rafforzerebbe la fede di chiunque.

Abbiamo cercato di fare affidamento su Dio durante tutta la nostra vita. Quando accade una cosa del genere arriva il momento per ognuno di scegliere se avvicinarsi o scappare via.

Se ci avviciniamo al Signore non ci deluderà mai, come abbiamo sperimentato sempre nella nostra vicenda e nella nostra vita. In questo momento si deve fare affidamento sulla fede, poiché è l’unica cosa che può sostenere in una situazione simile.

C’è stato un elemento particolare che l’ha portata a pensarla in questo modo?

Tammaro: Non penso che ci sia stato alcun momento specifico. Credo che si tratti di un viaggio quotidiano e costante nella parola di Dio; si è pronti perché Lui vuole che lo siamo.

Il Signore afferma che non ci darà mai qualcosa che non riusciamo a sopportare. Noi crediamo e la famiglia crede di poter affrontare questa situazione e che Terri possa farlo. Finché si compie la volontà di Dio, possiamo accettarla.

Cosa può dirci a riguardo del fratello di Terri, Bobby, che recentemente ha esercitato pressioni a favore della sorella a Washington, D.C.?

Tammaro: Bobby ha dedicato tutta la sua vita a questa vicenda e lavora e pensa 24 ore al giorno a questa situazione. Lo fa da anni. So che la sua fede sta aumentando perché ne abbiamo parlato varie volte.

Ci siamo scambiati dei libri. Ora sta leggendo la Bibbia. Stanno accadendo molte cose nella vita di Bobby, e sono tutte positive.

In questo momento Bobby è combattuto tra la volontà di essere qui con sua sorella e la sua famiglia e quella di stare a Washington, dove può fare qualcosa di molto utile. Ha parlato anche in televisione – l’ho visto in due spettacoli.

Ha incontrato moltissime persone, anche molti deputati. So che è combattuto perché vorrebbe essere qui, ma sa anche che è necessario che lui rimanga lì.

Come sta?

Tammaro: Bene. E’ molto preoccupato per i suoi genitori e per la loro salute psichica, perché (suo padre) Bob (Schindler) soffre di pressione alta, e siamo sempre preoccupati per questo. Ogni volta che parlo con lui al telefono mi chiede come stiano reagendo.

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La testimonianza successiva è quella di fratello Hilary McGee, dei Fratelli Francescani della Pace, una comunità religiosa che ha sede nell’Arcidiocesi di St.Paul e Minneapolis. Fratello Hilary, insieme a due confratelli, ha aiutato la famiglia a livello spirituale.

Come procede il cammino spirituale dei signori Schindler?

Fratello Hilary: Nell’essere così fortemente coinvolti nell’assistere il padre e la madre di Terri Schiavo, dobbiamo rammentare a ciascuno di resistere con decisione – non solo resistere – per Terri, come lei ha fatto per noi in questi15 anni.

Anche noi siamo nella barca e guardiamo Cristo camminare sulle acque. Cristo è tra noi com’è con Terri, e dobbiamo aver fiducia nel fatto che ci farà sopportare questa terribile tragedia.

Questa situazione in che relazione è con la Passione, e come coinvolge la vostra vita di fede?

Fratello Hilary: Siamo sempre messi alla prova nella nostra fede. Il nostro amore per Cristo è molto forte come sempre.

Non possiamo scoraggiarci perché Cristo è tra noi. Egli è nel nostro cuore e nella nostra mente e non possiamo lasciare andare Cristo perché Egli non ci lascia andare.

Nella Quaresima, che si concluderà presto, dobbiamo gioire nella Resurrezione e pregare per la vittoria e la resurrezione di Terri, perché venga portata a casa dal padre e dalla madre.

Che impatto ha il gruppo dei sostenitori che sono qui sui genitori di Terri?

Fratello Hilary: So che i suoi genitori ricevono una grande forza dal vedere il sostegno di tutta questa gente alla loro figlia. Esprimono sempre a noi religiosi il grande sostegno che questo dà loro.

Per loro è una fonte di forza vedere queste persone splendide che dicono “Vogliamo bene a vostra figlia. Vogliamo che Terri torni da voi”.

I genitori ci hanno detto varie volte quanto siano grati per il fatto di vedere questi fantastici sostenitori sotto il sole e sotto la pioggia, o di notte.

E’ incredibile vedere la gente che fa questo per loro, estranei ma fratelli e sorelle in Cristo.