"La gioia ci rende liberi"

Durante la messa a Santa Marta, papa Francesco ricorda che è impossibile annunciare il Vangelo se si è in preda alla tristezza e allo scoraggiamento

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 547 hits

La gioia è una condizione necessaria per l’annuncio di Cristo risorto. Papa Francesco ha già espresso tale concetto in vari momenti del suo inizio di pontificato e stamattina l’ha ribadito durante l’omelia per la Santa Messa mattutina a Santa Marta.

Il Pontefice ha concelebrato assieme al cardinale Jozef Tomko, l’arcivescovo di Faridabad-Delhi, Kuriakose Bharanikulangara, e l’arcivescovo di Belo Horizonte, Walmor Oliveira de Azevedo. Hanno partecipato alla messa alcuni dipendenti dei Servizi Economici del Vaticano, accompagnati dal direttore, Sabatino Napolitano, e alcuni collaboratori delle Guardie Svizzere.

Papa Francesco ha osservato come la parola “gioia” appaia sia nella Prima Lettura di oggi (Sof 3,14-17) che nel Vangelo (Lc 1,39-56): quest’ultimo in particolare riporta l’incontro tra Maria e sua cugina Elisabetta, il cui figlio “esulta di gioia” nel grembo, all’udire le parole della Madre di Dio.

Ciononostante la gioia non è un tratto così scontato nella vita di tanti cristiani. “Non siamo più abituati a parlare di allegria”, anzi “credo che tante volte ci piacciano più le lamentele”, ha sottolineato il Papa.

A tal proposito, il Santo Padre ha citato le parole del suo predecessore Paolo VI “chediceva che non si può portare avanti il Vangelo con cristiani tristi, sfiduciati, scoraggiati”.

L’autentico “creatore della gioia” è lo Spirito Santo che “ci dà la vera libertà cristiana”. Senza gioia, noi cristiani “non possiamo diventare liberi”, al contrario “diventiamo schiavi delle nostre tristezze”, ha aggiunto. Al punto che talora molti cristiani sembrano “andare più ad un corteo funebre” che non “a lodare Dio”.

La lode a Dio, ha poi spiegato il Papa, avviene quando si esce da se stessi “gratuitamente, com’è gratuita la grazia che Lui ci dà”. Lodare Dio, è qualcosa di più che un semplice ringraziamento e l’eternità consisterà proprio nella lode a Lui: “E quello non sarà noioso, sarà bellissimo!”. La gioia della lode “ci fa liberi”, ha aggiunto.

Modello di gioia e di lode a Dio è la Vergine Maria che, non a caso, la Chiesa chiama “causa della nostra gioia”, poiché “porta la gioia più grande che è Gesù”, ha ricordato Francesco.

Il Santo Padre ha concluso l’omelia esortando a “pregare la Madonna,perché portando Gesù ci dia la grazia della gioia, della libertà della gioia”.