La gioia di Dio

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 257 hits

Lettura

Nel Vangelo di oggi (Lc 15,1-10), si trovano le prime due delle tre celebri parabole della misericordia del capitolo 15 del Vangelo di Luca: la parabola della pecora perduta e ritrovata (15,4-7); quella della moneta perduta e ritrovata (15,8-10) e la parabola del figlio perduto e ritrovato (15,11-32). Attraverso queste tre storie di raffinata bellezza e di straordinaria profondità teologica, Gesù tratteggia il volto del Padre, che gioisce nel donare la sua misericordia ai suoi figli perduti. Inoltre, Gesù invita i “mormoratori”, che giudicano con severità la sua prossimità ai peccatori, ad accogliere la logica di Dio per poter prendere parte alla sua gioia. 

Meditazione

Per comprendere bene le tre parabole del capitolo 15 è di decisiva importanza il contesto, che san Luca delinea in 15,1-2: «Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: “Costui accoglie i peccatori e mangia con loro”». Attraverso le sue tre parabole, secondo un climax che raggiunge il suo vertice con la conclusione aperta della terza parabola (non si sa se il figlio maggiore, rispondendo all’invito commosso del padre, entrerà nella sala della festa o resterà a mormorare fuori), Gesù invita i farisei e gli scribi e i mormoratori di ogni tempo a prendere parte alla gioia di Dio, che si compiace di ridonare vita ai peccatori riversando su di loro la sua misericordia e la sua grazia. È un messaggio che ci interpella personalmente. Da una parte, ci chiama a gustare la gioia di Dio nel donarci la sua misericordia, “sfidandoci” a mettere da parte la pretesa di “auto-giustificazione” per sperimentare la gioia di lasciarci ritrovare da Dio, che nel suo infinito amore per noi, non si stanca di cercarci, anche e soprattutto quando erriamo lontani da Lui, illudendoci che il peccato possa darci la gioia, che consiste invece solo nella comunione con Lui. Dall’altra parte, il testo ci chiama a essere “collaboratori” della gioia di Dio, pensando, progettando e operando per testimoniare a tutti la verità e la bellezza della misericordia di Dio in Cristo Gesù. 

Preghiera

O Signore, che ti compiaci di riversare la tua misericordia sui tuoi figli, concedici la grazia di gustare la gioia di essere ritrovati da te, per poter comunicare a tutti la bellezza e la letizia del tuo amore, che è per sempre. Amen. 

Agire

Accogliere da Dio il perdono e donarlo ai fratelli, come atto di gioia, in sintonia con la gioia di Dio. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor  Giovanni Ricchiuti, vescovo eletto di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti, tratta dal mensile Messa Meditazione,  per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it