La Giornata del Regnum Christi

Il 25 novembre in occasione della solennità di Cristo Re dell'universo il Movimento ha festeggiato la sua festa patronale

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ROMA, martedì, 27 novembre 2012 (ZENIT.org) - A Padova, Verona, Treviso, Modena, Firenze, Roma, Maddaloni, Catania e Palermo tutti i membri del Movimento Regnum Christi si sono riuniti per festeggiare Cristo Re dell’Universo, la solennità che chiude l’anno liturgico e che è la festa per eccellenza del Movimento.

A Padova, gli apostolici, del seminario minore di Gozzano e le loro famiglie si sono uniti ai membri del Movimento. La messa del mattino è stata celebrata da P. Alberto Zanetti, L.C. Un primo momento è stato dedicato alla formazione, con la conferenza di P. Luca Frontali, L.C. che ha sottolineato l’importanza della regalità di Cristo, raccontando la storia della guerra “cristera” in Messico. Durante la conferenza sono stati proiettati alcuni estratti dal recente film Cristiada.

Dopo la pausa, con i dolci preparati dalle signore, la seconda parte è stata dedicata alla presentazione degli apostolati dei giovani e dell’ECyD che a conclusione  hanno intonato la canzone Cristo Rey. È stato proiettato un video con le testimonianze dei giovani che da poco hanno aderito al Regnum Christi e Francesco Ucci ha dato la sua testimonianza dal vivo ai presenti (circa 150 persone). È stata presentata la nuova comunità dei collaboratori costituita per adesso da Emanuele Pica e Francesco Ruini. La giornata si è conclusa con l’adorazione  eucaristica.

Sul lago di Garda, i membri del Movimento di Verona e Bolzano hanno salutato ufficialmente P. Timothy Mehaan, che dopo, 13 anni lascia il Nord Italia e ritorna a Roma con un nuovo incarico. Hanno preso parte alla giornata 260 persone provenienti anche da Busto Arsizio, Milano e Modena. P. Timothy ha salutato e ringraziato tutti durante la conferenza. Negli anni in cui P. Timothy ha guidato le sezioni di Verona e Bolzano è anta la comunità legionaria di Chievo e la prima struttura del Club Faro a Bolzano.

A Firenze, la Giornata del Regnum Christi è iniziata con un “Trofeo Faro” e si è conclusa con il buffet organizzato dalle signore della sezione. P. Luca Gallizia ha dato una meditazione su senso della festa di Cristo Re, prima della concelebrazione eucaristica cui hanno preso parte i membri del Movimento e i Legionari della neo nata comunità fiorentina.

A Roma circa 600 persone, membri e amici del Movimento, si sono incontrate al Centro di Studi Superiori, per la conferenza del Card. De Paolis, Delegato Pontificio per la Legione di Cristo, che ha anche presieduto la concelebrazione eucaristica nella cappella del Centro Studi.

La celebrazione eucaristica è sempre il fulcro di questa giornata. Legionari, Consacrati e Consacrate si ritrovano, intorno all’altare, per rendere grazie a Dio e per «rinnovare spiritualmente», in questo giorno, «la decisione di donare la propria vita per amore di Cristo e di dare tutto ciò che possono perché il Regno di Cristo sia una realtà viva e in crescita in mezzo alla società» (Manuale dei Membri del Regnum Christi, n. 453).

Diverse adesioni al Regnum Christi soprattutto di giovani provenienti dai club giovanili dell’ECyD: a Verona e a Roma, all’interno della celebrazione eucaristica; a Palermo, ha rinnovato solennemente le promesse dei consigli evangelici, Maria Cereceda, consacrata del Regnum Christi, già da alcuni anni impegnata nella pastorale dei giovani nel capoluogo siciliano.

Il Delegato Pontificio era già intervenuto ai festeggiamenti per Cristo Re della sezione di Busto Arsizio, che secondo il rito ambrosiano è stata celebrata con due settimane di anticipo rispetto al rito romano, il giorno 11 novembre.

Durante entrambe le conferenze, il cardinale ha risposto alle domande dei presenti e ha ascoltato i commenti e gli interventi, con grande attenzione, ripetendo più volte l’invito ai membri laici del Movimento (e ai laici nella Chiesa, in generale) a essere protagonisti della propria vita e di quella del Movimento, della Chiesa, della società; a impegnare personalmente la propria vita nell’apostolato; a mantenere il cuore aperto allo Spirito Santo e la fiducia nella Chiesa, sebbene a volte Dio sembri dormire, sulla barca, mentre noi rischiamo di affondare.

Il male non è mai bene, ha detto il Cardinale De Paolis, ma la nostra risposta al male deve essere per il bene. La sfiducia e lo scoraggiamento non sono certo frutto del soffio dello Spirito Santo.

Come a Rho (MI) l’11 novembre scorso, anche domenica scorsa a Roma, il Card. De Paolis ha ricordato che sebbene siamo immersi nelle realtà temporali e su di esse dobbiamo lavorare e in esse impegnarci, dobbiamo sempre ricordare che il regno di Dio “non è di questo mondo” e la nostra meta è l’incontro con Lui.

«Spesso ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede - ha detto il porporato, citando il Santo Padre - dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista. Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e funzioni; ma cosa accadrà se il sale diventa insipido? Affinché ciò non accada, bisogna annunziare di nuovo con vigore e gioia l’evento della morte e risurrezione di Cristo, cuore del cristianesimo, fulcro e sostegno della nostra fede, leva potente delle nostre certezze, vento impetuoso che spazza via qualsiasi paura e indecisione, qualsiasi dubbio e calcolo umano» (Omelia, Chiesa della SS.ma Trindade – Fátima, 12 maggio 2010).