La gratuità dà gioia

Meditazione quotidiana sulla Parola di Dio

Roma, (Zenit.org) | 278 hits

Lettura

La “parabola degli invitati” (Lc 14,12-14) – raccontata da Gesù nel contesto di un banchetto a cui era stato invitato – è preceduta e seguita da altre due parabole ispirate al tema del banchetto: la parabola sulla scelta dei posti (14,7-10) e la parabola degli invitati che non accettano (14,15-24). Se il “fuoco” della prima parabola è l’umiltà e quello della terza l’universalità della salvezza in Cristo, il “perno” della terza è la gratuità, in cui si trova la vera gioia e la vera ricompensa: sarai beato… riceverai la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti (Lc 14,14). 

Meditazione

Mediante questa parabola così semplice, Gesù trasmette un messaggio di straordinaria profondità. Nel rapporto con il prossimo l’uomo si trova costitutivamente in rapporto con Dio. Poiché tutto quello che abbiamo è dono di Dio e anzi il nostro stesso essere è dono di Dio, la gratuità è la vera legge dei rapporti tra gli uomini ed è il fondamento su cui si regge il mondo. La gratuità dell’amore di Dio è espressa nel brano della lettera ai Romani, in cui l’Apostolo abbraccia tutta la storia della salvezza e la considera proprio alla luce del Mistero dell’amore gratuito e misericordioso di Dio che, nella pienezza dei tempi, si riversa su Israele e su tutte le genti, secondo lo stesso decreto di giustificazione per fede: «Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!» (Rm 11,32). La misericordia di Dio è, dunque, il centro di tutta la storia della salvezza, è il cardine della realtà. Chi accoglie questo fondamento, vive nella verità il suo rapporto con Dio e, di conseguenza, con il prossimo. Ecco perché diviene capace di mettere da parte la logica (menzognera) del do ut des, dell’agire in vista di un tornaconto, e accoglie la logica del dono, la legge della gratuità. La ricompensa è duplice: la gioia già sin da ora e la ricompensa alla risurrezione dei giusti. 

Preghiera

Apri le nostre menti e i nostri cuori, o Signore, ad accogliere ogni giorno, in ogni istante, il tuo amore gratuito e misericordioso per gustare la gioia che viene dal donarsi con gratuità a te presente nei nostri fratelli e camminare a passi lieti verso la risurrezione dei giusti. Amen. 

Agire

Compiere dei gesti di amore disinteressato e gratuito per gustare la bontà di Dio. 

Meditazione del giorno a cura di monsignor  Giovanni Ricchiuti, vescovo eletto di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti, tratta dal mensile Messa Meditazione,  per gentile concessione di Edizioni ARTPer abbonamenti: info@edizioniart.it