“La libertà di educare. Una sfida di civiltà”, al centro di un convegno a Milano

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MILANO, mercoledì, 22 settembre 2004 (ZENIT.org).- Si è tenuto il 22 settembre a Milano il convegno “La libertà di educare. Una sfida di civiltà”, il primo di un ciclo di incontri sul tema della responsabilità sociale, organizzati dalla Sri (Socially Responsible Italia) e dall’Osservatorio Finetica con il sostegno di Banca Intesa.



A confronto, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della Chiesa, delle università, dell’associazionismo e del mondo imprenditoriale, tra i quali il cardinale Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Marco Morganti di Banca Intesa, il rettore del Politecnico di Milano Giulio Ballio, monsignor Sergio Lanza, presidente Osservatorio Finetica e il rettore della Bocconi Carlo Secchi.

Il cardinale Zenon Grocholewski ha voluto sottolineare che “educare è un’arte finalizzata alla realizzazione dell’identità più profonda della persona”.

“Occorre tuttavia avere presente – ha affermato Grocholewski – che l’elaborazione di un tale progetto è un’opera a più mani da svolgere con il concorso della famiglia, della scuola, dello stato, della Chiesa e delle altre realtà presenti sul territorio”.

Il cardinale ha concluso il suo intervento affermando che “attraverso l’educazione si costruisce il futuro della famiglia umana che esige dedizione, lavoro e generosità”.

Il rettore dell’università Bocconi ha sottolineato che “la tanto pubblicizzata autonomia delle Università (…) viene erosa mese dopo mese ed è ormai rimasta sulla carta a causa della cappa di controlli burocratici che la opprime per meri fini di potere”.

Per uscire da questo stato di cose Secchi ha proposto l’introduzione di maggiore flessibilità nella scelta dei crediti da parte degli atenei, e un più forte collegamento con il mondo del lavoro.

Nel corso del convegno Banca Intesa si è fatta promotrice di tre progetti con il preciso intento di svolgere un ruolo di valorizzazione della formazione del fattore umano.

Si tratta del progetto Pan (Progetti Asili Nido e Servizi per l’Infanzia), un Consorzio senza fini di lucro promosso per rispondere alla delicata questione della cura dei bambini piccoli e contemporaneamente stimolare la creazione d’impresa, attraverso l’offerta di orientamento, formazione e accompagnamento, oltre al credito, a chi voglia aprire un asilo nido.

Altro progetto lanciato dall’Istituto guidato da Corrado Passera è Universithouse, un modo per lottare contro l’emergenza alloggi universitari e debellare gli affitti in nero.

Si accede ai finanziamenti per meriti di studio e si può posticipare il pagamento, rateizzandolo, a laurea ottenuta. Tra le iniziative di Banca Intesa per gli universitari anche il prestito-ponte Intesa Bridge, senza garanzie ne vincoli di destinazione dell’importo.

Marco Morganti, responsabile per questi progetti di Banca Intesa ha sottolineato che “l’iniziativa non può essere ascritta al campo della beneficenza, ma intende introdurre in Italia degli strumenti innovativi di sostegno allo studio universitario”.