La Madonna di Fatima darà inizio alla Conferenza dell’episcopato latinoamericano

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BOGOTA’, martedì, 16 maggio 2006 (ZENIT.org).- Il 13 maggio dell’anno prossimo, festa della Madonna di Fatima, si inaugurerà la quinta Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e del Caribe, secondo quanto ha annunciato il Presidente del Comitato organizzatore.



Ad annunciarlo, il 13 maggio scorso, è stato monsignor Andrés Stanovnik, che è anche Segretario generale del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM). Come ha ricordato, alla Conferenza, che si celebrerà ad Aparecida (Brasile), parteciperà Benedetto XVI.

“E’ molto bello che questa data coincida con la memoria di Nostra Signora di Fatima – ha riconosciuto il Vescovo argentino –, che ci ha mostrato a Guadalupe il suo volto meticcio, vicino e tenero e ora ci convoca dalla sua piccola e bella immagine di Nostra Signora della Concezione Aparecida, per ricordarci che siamo suoi figli e che in suo Figlio Gesù siamo fratelli e sorelle; popoli fratelli e Nazioni che vogliono vivere in solidarietà tra di loro, prestando particolare dedizione e cura ai loro figli più piccoli, indifesi e poveri; Nazioni aperte a tutti i popoli della terra che optano decisamente per la vita di tutti gli uomini e di tutte le donne, senza esclusioni, dal concepimento alla morte naturale”.

Secondo il Segretario generale del CELAM, “ci troviamo in un periodo importantissimo di riflessione ed elaborazione degli apporti al Documento di Partecipazione nelle Chiese Particolari, negli organismi ecclesiali che dipendono dalle Conferenze Episcopali e in quelli continentali con diversi legami con la Chiesa cattolica”.

In questo senso, ha rivelato che “allo scopo di arricchire la preparazione dell’incontro di Aparecida si stanno tenendo seminari continentali con laici, un Incontro Continentale di Pastorale Mariana e ci sono pubblicazioni specializzate sul tema della quinta Conferenza”.

“Percepiamo con gioia la crescita di interesse e impegno di molte comunità a condividere con generosità la ricca esperienza della loro vita di fede come discepoli e missionari di Gesù Cristo, il loro entusiasmo e il loro stile di evangelizzazione, il loro amore per la Madonna, la loro appartenenza affettiva e attiva alla Chiesa, la loro cordiale adesione al Santo Padre, il loro impegno amorevole e preferenziale per i poveri e le loro azioni decise a favore di una ‘cultura della vita’”, ha constatato.

“Con Maria, Madre della Chiesa – ha concluso –, vogliamo prendere il largo, affinché i nostri popoli abbiano vita abbondante in Cristo e possiamo costruire in solidarietà la fraternità e la pace. A tutte le persone e le comunità che collaborano alla preparazione della quinta Conferenza giungano il nostro cordiale saluto e il nostro incoraggiamento nel cammino spirituale che ci porta all’incontro di Aparecida”.