La Misericordia di Dio perdona e resuscita a vita nuova

"Se mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Gesù sempre ci perdona. Andiamo da Gesù!", ha detto il Papa all'Angelus

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Antonio Gaspari | 966 hits

“Non dimentichiamo l’amore di Dio (…): Lui ci guarda, ci ama e ci aspetta. È tutto cuore e tutta misericordia. Andiamo con fiducia a Gesù, Lui ci perdona sempre”.

Così papa Francesco, di fronte ad un piazza San Pietro stracolma di gente, con i pellegrini attenti e gioiosi, prima della recita dell’Angelus, ha spiegato che i cristiani celebrano in giugno il sacro Cuore di Gesù perché è la “massima espressione umana dell’amore divino”.

Simbolo della misericordia di Dio. “Non un simbolo immaginario, - ha sottolineato - mareale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l’umanità intera”

Secondo l’apostolo Giovanni, l’uscita del sangue e dell’acqua dal fianco del Crocefisso, fu il segno del compimento delle profezie, e cioè che “dal cuore di Gesù, Agnello immolato sulla croce, scaturisce per tutti gli uomini il perdono e la vita”.

“Ma la misericordia di Gesù non è solo un sentimento, è una forza che dà vita, che risuscita l’uomo!”, ha affermato il Vescovo di Roma.

Papa Francesco ha ripreso l’episodio della vedova di Nain (Lc 7,11-17) per spiegare la “compassione” di Dio per l’uomo, cioè la misericordia come atteggiamento di Dio a contatto con la miseria umana, “con la nostra indigenza, la nostra sofferenza, la nostra angoscia”.

In questo contesto, il Pontefice ha parlato del significato biblico della compassione ch richiama “le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio, dice la Scrittura”.

Il riferimento alla compassione di Dio come fa una madre, era stata indicata anche dal Pontefice Giovanni Paolo I.

Ed è in questo che si colloca la Vergine Maria.

“Il suo cuore immacolato, cuore di madre, - ha rilevato il Papa - ha condiviso al massimo la ‘compassione’ di Dio, specialmente nell’ora della passione e della morte di Gesù. Ci aiuti Maria ad essere miti, umili e misericordiosi con i nostri fratelli”

Dice Gesù alla vedova di Nain citata nel Vangelo “Non piangere!”, e poi richiamò alla vita il figlio che era morto.

Secondo il Pontefice questo significa che “la misericordia di Dio dà vita all’uomo, lo .risuscita dalla morte”.

Non dimentichiamolo, - ha ripetuto il Papa- Il Signore ci guarda e ci attende sempre con misericordia.

“Per questo motivo non dobbiamo aver timore di avvicinarci a Lui!, perché ha un cuore misericordioso!”

“Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, - ha concluso papa Francesco - Egli sempre ci perdona. E’ pura misericordia! Andiamo da Gesù!”.