La necessità di recuperare il ruolo maschile tradizionale

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di Edward Pentin




CITTA' DEL VATICANO, venerdì, 22 maggio 2009 (ZENIT.org).- Poiché la società occidentale continua a sfidare il tradizionale ruolo maschile nel mondo, il benessere mentale e spirituale degli uomini risulta essere minacciato, generando così tutta una serie di problemi. Come dovrebbero rispondere gli uomini?

Padre Phillip Chavez, un sacerdote statunitense della Società di Nostra Signora della Santissima Trinità, segue la questione da tempo ed ha deciso di affrontarla attraverso l'Amator Institute, un ministero popolare da lui fondato con base a Glen Rock, Pennsylvania.

L'istituto aiuta a ripristinare l'identità cristiana degli uomini, rendendoli – come afferma il suo sito web – “mariti e padri forti, e leader nella società – campioni culturali di carattere mascolino maturo e di spirito coraggioso”. A buona parte del mondo secolare può sembrare antiquato, ma il suo ministero incontra un crescente sostegno tra le donne e gli uomini cristiani di ogni angolo degli Stati Uniti.

La settimana scorsa ZENIT ha incontrato padre Chavez a Roma dopo che si era riunito con gli officiali del Pontificio Consiglio per i Laici. Parte del motivo della popolarità del suo ministero, ha spiegato, è il fatto che nella società occidentale odierna gli uomini hanno “grandi insicurezze” perché sono “molto influenzati da un modello egualitario di femminilità e mascolinità”. Ciò vuol dire che anche se gli uomini possono concordare con la tradizionale visione del ruolo maschile di leader, protettore e curatore, “in realtà non pensano sia così, né agiscono in questo senso”, ha osservato.

Il sacerdote crede fermamente che, nonostante queste sfide, ogni uomo possa riscoprire questo ruolo assegnatogli da Dio se riesce a riconfigurare la propria mente per pensare in questi termini. Quando ciò accade, ha dichiarato, trova le giuste risposte nella propria vita. “Spesso, se chiedo a un uomo cosa il leader, il protettore e il curatore che sta dentro di lui gli dice di fare in questo caso mi viene risposto: 'Oh, capisco, padre, penso di sapere ciò che devo fare'. E' molto bello”.

Padre Chavez ha osservato che il modello “leader, protettore, curatore” si riferisce all'ordine naturale, ma è anche basato su quello soprannaturale – ovvero il soprannaturale esorta tutti i cristiani a condividere il triplice ministero di Cristo come Sacerdote, Profeta e Re per costruire il Regno di Dio”.

Dal suo inizio, il suo ministero si sta mostrando utile per gli uomini. Padre Chavez ha aggiunto che anche le donne stanno rispondendo positivamente, soprattutto perché intuitivamente vogliono che siano gli uomini a guidare, ma nel senso cristiano della leadership, come qualcuno che “si sacrifica”. Tutti sanno, ha aggiunto, che “un vero leader è qualcuno che si sacrifica, che muore a se stesso” piuttosto che qualcuno che si impone prepotentemente.

A suo avviso, anche le donne sono vittime della società contemporanea nel senso che vengono erroneamente formate per essere leader, protettrici e curatrici – ad essere indipendenti e autosufficienti. Ciò porta loro tensioni e conflitti interiori, ha spiegato.

Padre Chavez ha anche osservato che questa tendenza femminista sta instillando un'ulteriore mancanza di coraggio negli uomini. “Tutto nella società lavora contro l'uomo, per cui quando parliamo degli uomini che devono tornare ad essere uomini dico allo stesso tempo che le donne devono tornare ad essere donne”. “Devono diventare più ricettive al ruolo maschile di leader, protettore e curatore”.

Negli ultimi mesi, padre Chavez si è concentrato sulla paternità e su ciò che definisce “il viaggio dell'essere figli”. Come Cristo, ha detto, i giovani uomini devono sentirsi dire dai loro padri “Sei il mio figlio prediletto e in te mi sono compiaciuto” se vogliono diventare pienamente uomini, capaci di tirare su una famiglia e di realizzare i propri obiettivi nella vita.

Per ulteriori informazioni sul ministero di fr. Chavez: www.frphillipchavez.org.

[Traduzione dall'inglese di Roberta Sciamplicotti]