La nuova evangelizzazione dipende in gran parte dalla famiglia

Il Papa riceve in Udienza i partecipanti alla XX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 1 dicembre 2011 (ZENIT.org) – Il rilancio della famiglia cristiana è parte irrinunciabile della nuova evangelizzazione. Lo ha sottolineato stamattina papa Benedetto XVI nell’Udienza ai partecipanti alla XX Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

L’Assemblea, iniziata martedì 29 novembre e conclusa oggi, è stata indetta nel XXX anniversario dell’Esortazione Apostolica Familiaris Consortio e dell’istituzione del Pontificio Consiglio per la Famiglia da parte del Beato Giovanni Paolo II.

“La nuova evangelizzazione dipende in gran parte dalla Chiesa domestica”, ha esordito Benedetto XVI, ricordando che oggi, come già in passato “l’eclissi di Dio, la diffusione di ideologie contrarie alla famiglia e il degrado dell’etica sessuale appaiono collegati tra loro”.

È quindi necessario ridare vigore alla famiglia, poiché essa è “via della Chiesa” e “spazio umano” dell’incontro con Cristo. La famiglia fondata sul Matrimonio sacramentale è una “comunità salvata e salvante, evangelizzata ed evangelizzante”.

“L’accoglienza e la trasmissione dell’amore divino - ha proseguito il Papa - si attuano nella dedizione reciproca dei coniugi, nella procreazione generosa e responsabile, nella cura e nell’educazione dei figli, nel lavoro e nelle relazioni sociali, nell’attenzione ai bisognosi, nella partecipazione alle attività ecclesiali, nell’impegno civile”.

La famiglia è anche “uno dei luoghi fondamentali in cui si vive e si educa all’amore, alla carità”, ha aggiunto.

Il Santo Padre ha poi ricordato l’ultimo Congresso Eucaristico Italiano (Leggi articolo Zenit dell’11/9/2011) in cui lui stesso ebbe occasione di esortare gli sposi e le famiglie a svolgere il loro ruolo di evangelizzatori “sia con la testimonianza della vita che con la partecipazione alle attività pastorali”.

“Vi sono degli ambiti – ha proseguito il Papa - in cui è particolarmente urgente il protagonismo delle famiglie cristiane in collaborazione con i sacerdoti e sotto la guida dei Vescovi”. Tra questi ha citato “l’educazione di bambini, adolescenti e giovani all’amore”, “la preparazione dei fidanzati alla vita matrimoniale con un itinerario di fede” e “le esperienze associative con finalità caritative, educative e di impegno civile”.

In vista del VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012, Benedetto XVI ha salutato l’appuntamento come “una grande gioia ritrovarsi insieme, pregare e fare festa con le famiglie venute da tutto il mondo”.

Ha quindi invitato le famiglie milanesi e lombarde “ad aprire le porte delle loro case per accogliere i pellegrini che verranno da tutto il mondo. Nell’ospitalità – ha aggiunto - sperimenteranno gioia ed entusiasmo: è bello fare conoscenza e amicizia, raccontarsi il vissuto di famiglia e l’esperienza di fede ad esso legata”.

Il Papa ha infine esortato le famiglie partecipanti all’Incontro Mondiale di Milano a compiere “un adeguato percorso di preparazione ecclesiale e culturale, perché l’evento riesca fruttuoso e coinvolga concretamente le comunità cristiane in tutto il mondo”.