La nuova legge dell'adozione in Francia

Il provvedimento può diventare un pericolo anche per l'Italia

Roma, (Zenit.org) Osvaldo Rinaldi | 588 hits

La decisione presa dal Senato francese circa il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la conseguente possibilità di adottare bambini è un avvenimento che deve profondamente interrorgarci. Quello che più sorprende è stata la modalità con cui è avvenuta questa votazione. La legge è stata proposta sicuramente dal governo, ma al suo interno non ha trovato tutti d’accordo. La legge è passata al Senato solo perché ha trovato l’infelice appoggio anche di qualche esponente dell’opposizione, dal momento che la maggioranza al parlamento è risicata per il governo.

La storia tristemente si ripete. Erode, governatore della Galilea e Pilato, governatore della Giudea, diventano amici, trovano un accordo solo quando si tratta di condannare Gesù. Prima di quell’occasione vie era stata inimicizia tra di loro. I poteri di questo mondo, che normalmente vivono in perenne contrasto tra di loro, perché ognuno vuole prevalere sull’altro, davanti alla decisione sulla sorte di un innocente, di un uomo di Dio, anzi del Figlio di Dio, trovano un compromesso per giustiziare una vita umana.

La sottile battaglia, che sta conducendo una corrente di pensiero del nostro tempo, è quella di chiamare matrimonio, l’unione di persone dello stesso sesso. Non viene usata l’espressione “unione civile”, perché ormai essa circoscrive il diritto solo all’ambito economico: l’eredità, la pensione, i diritti di sucessione. Alcune di queste cose, tranne la pensione, sono ottenibili attraverso scritture private davanti ad un notaio.

La battaglia intrapresa sta andando oltre, verso nuove frontiere. Si punta ormai ad ottenere l’equiparazione del matrimonio tra uomo e donna con quello tra persone dello stesso sesso. L’ultimo ostacolo da superare è quello della procreazione, per aprire la possibilità, che peraltro è contro natura, di diventare genitori.

La procreazione assistita senza regole, praticata in alcune paesi del mondo, ha aperto una strada alle coppie omossesuali. Utero in prestito, donazione del seme, sono pratiche ormai tristemente diffuse per offrire a tutti la possibilità di diventare genitori. Un’altra frontiera che le coppie omossesuali vogliono raggiungere è sul tema dell’adozione dei bambini.

In alcuni Paesi dell’America Latina, abbiamo assistito allo stesso fenomeno. Ad un certo punto della loro storia recente, in varie nazioni si sono insediati al potere governi appartenenti ad una certa parte politica. Dapprima hanno discusso ed hanno ottenuto l’approvazione della legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e immediatamente dopo hanno aperto alla possibilità dell’adozione,

Le nazioni che avevano legiferato a favore della riconoscenza dei diritti alle coppie omessesuali, hanno considerato retrogadi quei stati più tradizionalisti che invece avevano mantenuto la definzione di matrimonio solo tra uomo e donna.

E’ stata quasi una provocazione che è stata lanciata. Se non approvate la legge sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e se non offrite ad essi la possibilitò di adottare, allora non siete un paese civile, non siete una paese progressista, non siete un paese all’avanguardia della modernità e del modernismo. Davanti a questa tentazione del maligno, molti governati di vari paesi sono caduti, cedendo a questa maligna  provocazione.

Quando la fede in Dio si spegne, si accendono nel cuore dell’uomo ideologie e correnti di pensiero arbitrarie, incapaci di riconoscere il confine tra il bene ed il male, tra quello che è buono ed è giusto fare, da quello che non è buono per l’altro ma soddisfa il proprio desiderio.

Questa è la tentazione del maligno, che sempre cerca di aggredire gli uomini con una falso moralismo, cercando di limitare lo sguardo solo sulle proprie ragioni, senza considerare i diritti dell’altro, il diritto dei più deboli.

Il pericolo che corre l’Europa in questo momento è proprio lo spirito di emuluazione che rischia di diffondersi tra tutte le nazioni del vecchio conntinente. Dopo questa decisione presa in Francia, anche in Italia si iniziano a sentire alti esponenti delle istituzioni che dichiarano la volontà di equiparare il matrimonio tra persone dello stesso sesso e aprire conseguentemente alla possibilità dell’adozione.

La finta motivazione, che viene additata, è quella di considerare l’approvazione di queste leggi come una emergenza per il nostro Paese, al pari della crisi economica, della perdita dei posti di lavoro, dell‘emigrazioni all’estero di tanti giovani.

Bisogna vigilare in questi momenti di instabilità politica, perchè sono momenti di debolezza nei quali si possono prendere delle decisioni inique proprio ai danni dei più deboli. E questo non vale solo nel campo economico, ma anche nella sfera dei diritti umani.

E’ evidente che questo intento era presente già da prima. Ora, il fatto che un paese considerato civile come la Francia abbia operato questa scelta legislativa, diventa una occasione propizia per altri paesi per riprendere antiche rivendicazioni.

Ma si puà considerare civile un paese dove i diritti dei più piccoli, il diritto dei bambini, vengono negati? Un bambino non ha forse diritto ad avere un padre e una madre? Ha lo stesso valore, per la crescita e la formazione umana di un bambino, avere due padri o due madri? Serve avere un padre ed una madre, o è solo una convenzione imposta dalla società?.

Un Paese è davvero civile, quando sono tutelati i diritti dei più deboli, il diritto dei bambini. I bambini sono i primi a dover essere tutelati, perché sono i più deboli. Se questo non sarà garantito mettiamo a serio rischio il futuro dell’uomo, perchè ci troveremo davanti ad una società fatta di persone lacerata nell’intimo.

Da quattro anni sono genitore adottivo di tre splendidi bambini colombiani. Mentre guardavano la televisione, insieme ai miei figli, abbiamo ascoltato la notizia dell’approvazione della legge, al Senato francese, dell’adozione dei bambini alle coppie omosessuali. La loro reazione è stata: “O mio Dio, no”. Poi hanno proseguito dicendo: “Come faranno a riconoscere chi è il padre e chi è la madre? Dopo un pò hanno aggiunto: già l’impatto iniziale con una mamma e un papà adottivo è difficile, immagina come potrà essere vedersi davanti due maschi o due donne come genitori?

In queste semplici considerazioni di un bambino, è racchiusa tutta la verità dell’adozione, una parola che significa accoglienza di un bambino dentro una famiglia formata da uomo e donna, l’unica realtà che ha la capacità di educare. E la famiglia formato da uomo e donna è insita nella genesi della natura umana.

La sterilità fisica di un marito e una moglie non può essere paragonata all’impossibilità, dettata della natura, di far nascere la vita dal rapporto tra due persone dello stesso sesso.

Non si può paragonare l’infertilità di uomo e una donna alla irriproducibilità di due persone dello stesso sesso. L’uomo e la donna hanno nel loro insieme le capacità genitoriali, perchè insieme sono immagine e somiglianza di Dio.

Un uomo solo, una donna sola, due uomini o due donne non hanno la capacità di dare la vita. Questo è il senso del matrimonio: collaborare con Dio alla formazione di nuove vite umane.

In questo momento di crisi per il nostro continente, l’auspicio è quello di vedere infrangere questo ondata di falsa novità con il contributo di tutta la società civile, sostenendo con le nostre preghiere e testimonianza di vita gli esponenti del nostro governo.

Come fedeli laici, siamo chiamati a dare il nostro contributo in stretta comunione con la Chiesa, chiamata in questi tempi ad essere sempre più l’ultimo baluardo a difesa delle vita dei più deboli. Pensiamo alla situazione di disagio da cui provvengono i bambini che vanno in adozione e proviamo ad immaginare quali conseguenze potrebbe avere questa legge se si diffondesse sempre di più in Europa e se arrivasse anche in Italia.