La Penitenzeria Apostolica e il suo Archivio

Giornata di Studio in occasione dell'apertura della storica struttura

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di Maurizio Tripi

ROMA, giovedì, 3 novembre 2011 (ZENIT.org) - La Penitenzieria Apostolica, il più antico Dicastero della Curia Romana, aprirà alla consultazione quella parte dei documenti custoditi nel suo Archivio che nel corso dei secoli ha trattato in materia di Foro Esterno. L'inaugurazione sarà celebrata con una giornata di studio il 18 novembre p.v., a partire dalle ore 9, presso il Palazzo della Cancelleria (Piazza della Cancelleria 1).

Interverranno, tra gli altri, i cardinali Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore, e Raffaele Farina, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, e i Vescovi Gianfranco Girotti, Reggente della Penitenzieria Apostolica, e Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano.

La Giornata di Studio è stata organizzata in collaborazione con la Pontificia Università Gregoriana e gode del patrocinio dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa.

Per saperne di più ZENIT ha intervistato don Alessandro Saraco, Officiale della Penitenzeria Apostolica.

Don Saraco, vogliamo ricordare intanto ai nostri lettori l'importanza storica della Penitenzieria Apostolica?

Saraco: La Penitenzieria Apostolica, primo tra i Tribunali della Curia Romana, ha origini antichissime. Fonti storiche autorevoli attestano che la fondazione di questo ufficio risale alla fine del XII secolo quando il forte incremento dei pellegrinaggi penitenziali presso la Sede Apostolica e il rafforzamento dottrinale della plenitudo potestatis del pontefice e quindi il riconoscimento sempre più ampio a quest’ultimo della facultas ligandi e della facultas absolvendi da pene e censure, comportò certamente un consistente aumento delle richieste dirette da ogni parte d’Europa verso Roma. Per potervi far fronte, i papi delegarono quindi la facoltà di trattare determinate materie ad un cardinale, designato nel linguaggio delle fonti dapprima come “poenitentiarius pape”, poi come “poenitentiarius generalis” e dai decenni conclusivi del XIII secolo come “maior poenitentiarius”.

A chi è rivolta l'apertura del vostro Archivio?

Saraco: Saranno ammessi alla consultazione dell’Archivio studiosi e ricercatori qualificati, senza distinzione di Paese o di fede religiosa, in possesso del diploma di laurea o di titolo non italiano equivalente, provenienti da Università, Istituti di Studi Superiori o Centri di ricerca che debbono compiere indagini di carattere scientifico volte ad approfondire la conoscenza della storia della Chiesa e della cultura.

Può spiegare l’importanza di questo evento, precisando la differenza tra Foro esterno e Foro interno?

Saraco: Tenendo conto della specifica funzione ecclesiale, determinata dall’oggetto della sua competenza, cioè dagli affari di coscienza, trattati come tali nel “Foro interno” (cfr. Regolamento proprio del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, p.5), la Penitenzieria Apostolica mette a disposizione per la consultazione alcuni Fondi riguardanti la documentazione di casi, materie e situazioni trattati esclusivamente come “Foro esterno”. In ragione della sua natura e delle sue finalità, la potestà di governo di cui gode la Chiesa si svolge in un duplice campo o settore, detto in termini canonistici Foro esterno e Foro interno.

Nel Foro esterno, la Chiesa persegue direttamente il bene comune dei fedeli; nel Foro interno, essa ha propriamente di mira il bene delle anime. In genere si può dire che al Foro esterno appartiene tutto ciò che concerne la disciplina, l’ordine, i pubblici rapporti tra fedeli tra loro e con l’autorità, la generale utilità; appartiene invece al Foro interno, tipico della Chiesa, tutto ciò che si svolge nell’intimo della coscienza ed ha rapporto immediato con Dio, e anche le azioni occulte finché rimangono tali.

Il Foro esterno può essere giudiziale ed extragiudiziale; il giudiziale, a sua volta, si distingue in contenzioso e penale. Il Foro interno può essere sacramentale ed extrasacramentale; il Foro sacramentale è quello proprio del sacramento della penitenza (cfr. CJC, cann. 1079, § 3; 1080, § 1; 1082, § 2; 1355, § 2; 1357, § 1).


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