La preghiera, fonte di bellezza e di amore

Presentata a Roma l’Enciclopedia della Preghiera

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di Antonio Gaspari

ROMA, mercoledì, 20 febbraio 2008 (ZENIT.org).- E’ stata presentata martedì 19 febbraio, alla Pontificia Università Lateranense di Roma, l’“Enciclopedia della preghiera” pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV).

Secondo gli autori, C. Rossini e P. Sciadini in collaborazione con L. Borriello, E. Caruana e M.R. Del Genio, “la preghiera è nella religione ciò che il pensiero è nella filosofia. Il senso religioso prega come l’organo del pensiero pensa”, come già sostenuto dal poeta tedesco Friedrich Novalis

L’opera in questione s’inserisce nella linea di continuità del Dizionario di Mistica e del Nuovo Dizionario di Spiritualità che la LEV ha pubblicato rispettivamente nel 1998 e nel 2003.

Partendo dalla Bibbia, scorrendo i secoli e passando dalla storia alle varie aree geografiche, l’opera cerca si interpretare il colloquio degli uomini con Dio.

Nella prefazione il Cardinale Georges Cottier, OP, già Teologo della casa Pontificia, ricorda la critica radicale alla preghiera svolta dal filosofo Emmanuel Kant, il quale sosteneva come “inutile e arrogante la pretesa di ottenere da Dio la rinuncia al piano della sua sapienza a favore di un nostro effimero vantaggio”.

Al contrario, nel Catechismo del santo curato d’Ars, si sostiene che “questo è il bel compito dell’uomo: pregare ed amare. Se voi pregate ed amate, ecco questa è la felicità dell’uomo sulla terra…”.

Secondo il Cardinale Cottier, “la nostra idea della preghiera dipende dalla conoscenza che abbiamo di Dio. Per di più e come conseguenza, riflette una concezione antropologica”.

Per il porporato “la preghiera costituisce il respiro vitale dell’anima, nel quale si esprime la nostra identità umana e cristiana”.

Da Novo Millennio Ineunte fino alla recente Esortazione apostolica Sacramentum caritatis, afferma il Cardinale, il Magistero recente ha, con insistenza, “ribadito la centralità della preghiera nella vita del popolo di Dio”.

Ed il Pontefice Benedetto XVI, nella sua prima Enciclica Deus caritas est, “ha confermato la centralità della preghiera nella vita cristiana”; mentre nel discorso ai membri della Commissione teologica internazionale (1.XII.05) ha ribadito che “soltanto con la preghiera e la contemplazione si può acquisir e la docilità all’azione dello Spirito Santo”.

“L’esigenza della preghiera – spiega il Cardinale Cottier – scaturisce dalla stessa natura umana, in quanto l’uomo, in maniera più o meno chiara ed esplicita, è conscio della sua condizione creaturale e della sua dipendenza da Dio fonte di ogni bene”.

“Inoltre – precisa il porporato – la preghiera trova nella bellezza il suo ambiente naturale. Essa stessa è fonte di bellezza. Tra l’arte e la preghiera esiste una singolare affinità”.

“Una cultura dove non c’è spazio per la preghiera diviene essa stessa un deserto spirituale, un luogo di volgarità e di violenza”, aggiunge.

In conclusione il Cardinale Cottier afferma che anche per questo motivo “oltre alla sua pertinenza propriamente religiosa, l’Enciclopedia della preghiera è un contributo di gran pregio alla cultura. L’auspicio è che diventi per molti un compagno di vita”.