"La presenza di Dio è ciò che dà senso alla vita"

Lo ha detto il cardinale Scola in visita ai giovani ambrosiani in campeggio nella Valle D'Aosta

Milano, (Zenit.org) | 360 hits

«La presenza di Dio, imponente come queste montagne, è ciò che dà senso alla vita. Se ci dimentichiamo di Dio, rischiamo di non essere salvati. Noi siamo uomini fatti di anima e corpo. La presenza di Dio passa attraverso tutta la nostra vita concreta».

Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, questa mattina durante l’omelia che ha tenuto al campeggio allestito dagli oratori di Valmadrera (Lc) poco fuori dal comune di Valgrisenche, in Valle d’Aosta dove ad ascoltarlo c’erano circa trecento ragazzi ed educatori degli oratori di Valmadrera (Lc), Carugate (Mi), Cantalupo (Mi) e Nerviano (Mi) e della parrocchia di San Barnaba di Milano che stanno trascorrendo le vacanze nei campeggi in valle

Ai ragazzi  il Cardinale ha ricordato che «l'esistenza di tutti i giorni è fatta di tre cose fondamentali: i rapporti, cioè la nostra vita affettiva, il lavoro, che per voi è la scuola, infine il riposo, che per voi oggi è questa esperienza di campeggio: finché non si impara a vedere cosa c’entra Gesù con il mio modo di amare, lavorare, risposare; io non intravvedo la strada del mio futuro, non vedo il cammino che fa diventare uomini donne in senso pieno».

A conclusione, il Cardinale è tornato sulla necessità di comprendere la presenza di Dio nella nostra vita. «Cosa c’entri Gesù con il quotidiano - ha detto l’Arcivescovo, ricordando il suo primo campeggio nel 1959 - va imparato giorno per giorno e per imparare si ha bisogno di una compagnia che non esclude nessuno. Così come si impara ad amare, volendo il bene dell’altro, occorre prendere sul serio le indicazioni che Dio manda. Che sentiate la vocazione al matrimonio o al sacerdozio, dovete confidarlo subito a chi vi è vicino, a chi è più grande di voi - i genitori, i sacerdoti - proprio per quel compito che vi ho affidato, comprendere che Dio ha a che fare con tutte le dimensioni dell’esistenza e la prima è quella affettiva».

Al termine della mattinata l’Arcivescovo ha partecipato ad un pranzo comunitario con i ragazzi.

Prima di celebrare la messa, l’Arcivescovo di Milano ha incontrato le autorità locali ringraziandole per il contributo che danno nel favorire «una forma di vacanza chela Diocesidi Milano promuove da tanti anni». Il sindaco di Valgrisenche, Riccardo Moret, ha ricordato come «i campeggi portano vita, amicizia e serenità». Il presidente del consiglio regionale della Valle d’Aosta, Emily Rini, ha invece sottolineato il «senso di comunità che anima questa forma di vacanza».

La visita è proseguita nel pomeriggio a Rhêmes-Notre-Dame dove il Cardinale ha incontrato i ragazzi degli oratori di Cassina dei Pecchi (Mi) e di Busto Garolfo (Mi). 

In tuttala Diocesi di Milano i campeggi estivi coinvolgono ogni anno circa 15mila ragazzi. I campeggiatori degli oratori piantano le loro tende in 20 Comuni montani tra Trentino, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, regione quest’ultima che da sola ospita quasi la metà degli oratori ambrosiani che vivono questa esperienza.