La Regione Lazio diffonde la cultura Lgbt, e dimentica la famiglia

Lo denuncia Olimpia Tarzia, vice presidente della Commissione Cultura, a seguito dello stanziamento di 120mila euro per un'iniziativa "orientata all'ideologia gender"

Roma, (Zenit.org) Redazione | 466 hits

Nel quadro del pacchetto di iniziative denominato “Fuoriclasse”, la Regione Lazio ha stanziato 120.000 euro per la realizzazione del progetto che prevede la promozione della cultura Lgbt. “L’attuale maggioranza continua a proporre e finanziare iniziative orientate all’ideologia del gender con lo scopo di compiacere e rabbonire una certa area ormai culturalmente strutturata e influente”, commenta Olimpia Tarzia, vice presidente della Commissione Cultura della Regione Lazio e presidente del Movimento PER Politica Etica Responsabilità.

“In un anno e mezzo di legislatura - prosegue la Tarzia -, non si registrano, invece, interventi che valorizzino il ruolo della famiglia e che sostengano la maternità e la paternità responsabile. Ogni impulso legislativo, volto a sostenere i diritti costituzionali della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e la tutela sociale della maternità, viene puntualmente messo da parte e taciuto”. Secondo la presidente del Movimento PER “queste sono le vere discriminazioni, di natura politica e ideologica, che le famiglie della nostra Regione subiscono da questa maggioranza: penalizzate, anziché sostenute, se scelgono di sposarsi e ancor più se intendono avere uno o più figli, lottando quotidianamente con l’assenza di servizi per l’infanzia, con l’assoluta inadeguatezza di assistenza domiciliare per figli disabili o anziani a carico, col rischio sempre presente di mobbing, se non di licenziamento se la donna intende portare avanti una gravidanza inattesa”.

Questioni di priorità. L’attuale maggioranza ritiene evidentemente - ad avviso della Tarzia - più urgente il pacchetto “Fuoriclasse” che non la salute dell’istituto familiare. “Sarebbe buona regola - prosegue - che provvedimenti come questo passassero al vaglio delle commissioni consiliari competenti, al fine di permettere ai commissari di maggioranza e opposizione di esprimere un parere: in questo caso credo sarebbe stato opportuno un passaggio in commissione Cultura”.

La Tarzia ricorda quindi che a febbraio ha presentato “una interrogazione sul bando ‘On demand’ riconducibile sempre al pacchetto ‘Fuoriclasse’”. “Chiederò anche questa volta - conclude - che si faccia chiarezza su destinatari e utilizzo di questi ulteriori 120.000 euro, ammontare che non lascia indifferenti in tempi di spending review”.