«La religione popolare nella società post-secolare»

Il tema sarà dibattuto durante un convegno di studio a Padova

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PADOVA, sabato, 13 ottobre 2012 (ZENIT.org).– Toccare il divino, con l’esposizione dei dati di una ricerca realizzata tra i pellegrini alla Basilica del Santo.

È in programma a Padova, dal 19 al 20 ottobre prossimi, presso lo Studio teologico della Basilica del Santo, il convegno nazionale «La religione popolare nella società post-secolare. Nuovi approcci teorici e nuovi campi di ricerca». L’incontro, che vedrà la partecipazione di studiosi provenienti da varie parti d’Italia, è promosso congiuntamente dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università di Padova, dall’Associazione italiana di Sociologia (Ais), sezione Sociologia della religione, dal «Messaggero di sant’Antonio» e dall’Osservatorio Socio-Religioso Triveneto.

«L’interesse di questo Convegno sulla religione popolare – sottolinea Luigi Berzano, dell’Università di Torino, coordinatore nazionale della sezione Sociologia della religione dell’Ais – intende andare oltre le tradizioni di studio fino a oggi prevalenti introducendo il concetto di generatività dei beni della religione popolare. Ci si chiede: che cosa può ridare oggi nuovo fascino, valore e significato a un santo, a una basilica, a una festa, a un sacro monte e altro? Si tratta – continua – di un orientamento che non fa più riferimento alle precedenti concezioni della religione popolare quale residui del passato, forme pittoresche di un religioso inautentico; e nemmeno, come sostiene Gramsci, solamente alla religione delle classi subalterne. La generatività a cui si riferisce il Convegno – conclude Berzano – richiama piuttosto la religiosità popolare quale ripresentazione, trasformazione, quasi un avatar o rinascita della religione di sempre».

L’apertura dei lavori è prevista per venerdì 19, alle ore 9.00, con le relazioni di Carlo Prandi (Storia e inattualità del concetto di religiosità popolare), Enzo Pace (La religiosità popolare nelle società avanzate) Alessandro Castegnaro (In che senso popolare? Note da una ricerca), infine Luigi Berzano e Carlo Genova (Generatività della religiosità popolare).

Sempre venerdì, alle ore 12.15, si terrà, presso la sala Placido Cortese del «Messaggero di sant’Antonio» (mensile diffuso in 150 Paesi), la conferenza stampa di presentazione del volume Toccare il divino. Lo strano caso del pellegrinaggio antoniano, a cura di Alessandro Castegnaro, presidente dell’Osservatorio Socio-Religioso del Triveneto e Ugo Sartorio, direttore del «Messaggero di sant’Antonio». Un appuntamento particolarmente atteso, perché offrirà anche l’occasione di approfondire i risultati della ricerca realizzata in occasione dell’Ostensione del corpo del Santo nel febbraio 2010.

I lavori proseguiranno nel pomeriggio sul tema Generatività spirituale e culturale della religione popolare, con gli apporti di studiosi italiani e stranieri quali John Eade, Pierre Antoine Fabre, Massimo Leone e Elena Zapponi.

Sabato 20 ottobre, nell’ambito del convegno, verranno presentate altre ricerche e analisi recenti. Quattro le sessioni di lavoro: due, presiedute da Giuseppe Giordan e Gustavo Guizzardi, riguardano Ricerche su pellegrinaggi e santuari, mentre le altre, presiedute rispettivamente da Italo De Sandre e Giuseppe Lucà Trombetta, affronteranno le tematiche Religione popolare fra nuovi culti, reti spirituali e new media e Religione popolare fra secolarizzazione e desecolarizzazione. Nel pomeriggio è prevista, infine, l’Assemblea dei soci Ais (Associazione italiana di Sociologia, sezione Sociologia della religione). 

* Per informazioni: convegnosociologi@santantonio.org