La responsabilità della teologia nell'età secolare

A Roma, a Villa Aurelia, il XXIII Corso di Aggiornamento per docenti di Teologia

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ROMA, sabato, 22 dicembre 2012 (ZENIT.org) - Anche nel 2012 si svolgerà il tradizionale corso di aggiornamento che da 23 anni l’Associazione Teologica Italiana propone ai docenti di teologia e a quanti sono interessati a un serio approfondimento delle questioni che si presentano allorché si cerca di pensare – con sobrietà e rispetto, ma senza timore – la forma e il contenuto della fede cristiana.

È proprio la fede, con le sue ragioni, ad essere messa a tema nel corso che si terrà a Roma (Villa Aurelia - Via Leone XIII, 459), dal 27 al 29 dicembre 2012. L’Associazione Teologica Italiana, nata all’indomani del Concilio, intende portare anche in questo modo il suo contributo all’Anno della fede che celebra il 50° anniversario dell’inizio del Vaticano II.

La fedeltà al Vangelo di Gesù sollecita i cristiani a cogliere le opportunità e le sfide che il tempo presente pone alla pratica della fede e alla sua intelligenza critica. Da questa esigenza nascono le domande che guideranno i relatori del corso: quali sono le condizioni che premettono di riconoscere Gesù quale “Signore”, nell’incontro con il Crocifisso Risorto? Qual è il rapporto fra i gesti compiuti da Gesù durante sua vita terrena, in particolare i “miracoli”, e la fede? Come rendere ragione della destinazione universale di un evento singolare (Gesù e la sua storia, prima e dopo la Pasqua)?

Nelle tre giornate, l’attenzione sarà rivolta anche alla particolare testimonianza teologica di Dietrich Bonhoeffer, al tema del pluralismo religioso, ai dialoghi nel “Cortile dei Gentili” promossi del Pontificio Consiglio per la Cultura.