"La risposta cristiana alla violenza" al centro del Convegno ecumenico regionale

Giovedì, l'appuntamento di studio per operatori pastorali e docenti delle scuole superiori promosso dalla Conferenza Episcopale del Lazio, nella "Fraterna Domus" di Sacrofano

Roma, (Zenit.org) | 255 hits

“La risposta cristiana alla violenza” è il tema scelto dalla Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza Episcopale del Lazio per il convegno regionale annuale che si svolgerà giovedì 20 marzo, dalle 9 alle 17, alla “Fraterna Domus” di Sacrofano (via Sacrofanese 25). L’incontro coinvolgerà operatori pastorali e docenti delle scuole superiori e sarà aperto dal vescovo della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, Gerardo Antonazzo, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza Episcopale del Lazio. Al presule saranno affidate anche le conclusioni. 

«Le cronache quotidiane - spiega monsignor Marco Gnavi, incaricato dell’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo del Vicariato che sta curando alcuni aspetti organizzativi del convegno - ci consegnano narrazioni di ostilità domestiche sanguinose, di atteggiamenti aggressivi e contagiosi fra gli adolescenti, di scontri che pervadono la vita nel suo fluire. Anche i conflitti internazionali vengono rappresentati dai media in tempo reale con immagini alle quali si assiste impotenti».

In un tale contesto, sottolinea il sacerdote, «l’immaginario collettivo viene sollecitato alla paura, e spesso, in modo inopportuno, ci si difende da essa identificando sbrigativamente i capri espiatori. Tuttavia - prosegue monsignor Gnavi -, in ogni sua forma, la violenza interpella la coscienza ed esorta la comunità ancora caotica di tutti i cristiani a rispondere con la forza umile del Vangelo divenendo “carovana solidale”, testimone di speranza, tessitrice di pace. Infatti la Chiesa, definita da Papa Francesco “un ospedale da campo dopo una battaglia”, deve soccorrere quanti sono feriti nel corpo e nell’anima e farsi “Chiesa in uscita”».

Da qui le finalità del convegno ecumenico che «tenterà di raggiungere idealmente i terreni ove la violenza si manifesta per identificare alcune risposte che orientino i docenti in una lettura non semplificata, e mai rassegnata, delle espressioni di violenza».

Una fotografia di essa, nel tessuto urbano, verrà offerta da Donatella Pacelli, docente di sociologia alla Lumsa, che interverrà su “Il tessuto sociale: fragilità e opportunità”. A seguire  Tamara Ivanovna Chikunova, cristiana ortodossa che ha visto suo figlio condannato a morte e ucciso dallo Stato Uzbeko, parlerà di “Donne e violenza: una riflessione cristiana”: «La sua voce - evidenzia monsignor Gnavi - ha la forza e l’autorevolezza di una testimone di immenso dolore trasformato in coraggio di amore». Chiuderà la mattinata Igumeno Andrea Wade, ortodosso del Patriarcato di Mosca, che interverrà su “La risposta pacificante dei Padri della Chiesa e dei Santi Russi”.

Il pomeriggio di riflessione riprenderà intorno alle 15 con il biblista e pastore evangelico Yann Redaliè, docente di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Roma. L’ultimo intervento previsto sarà “La testimonianza di Shahbaz Bhatti”, ministro pachistano per le Minoranze religiose ucciso il 2 marzo 2011 da un commando di fondamentalisti islamici, a cura di Mobeen Shahid, docente pakistano di mistica islamica nella Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense. Ognuna delle relazioni previste sarà seguita da un breve dibattito con i partecipanti.