La "Salesiana", una Università al "servizio della verità"

Il Segretario di Stato vaticano, che ne fu allievo, presente all’inaugurazione dell’Anno Accademico

| 788 hits

ROMA, martedì, 24 ottobre 2006 (ZENIT.org).- Il 10 ottobre scorso il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano e Rettore Magnifico emerito dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), ha presieduto la concelebrazione eucaristica che ha dato avvio all’Anno Accademico di questa Università.



Alla concelebrazione ha partecipato l’intera comunità universitaria. La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Speranza, dove si è svolta la Messa animata dal Coro Interuniversitario di Roma – diretto dal maestro Massimo Palombella, con all’organo il maestro Valentino Miserachs –, era occupata in ogni suo spazio. Oltre ai docenti e agli studenti, erano presenti varie autorità civili – 16 Ambasciatori e i rappresentanti di altri Atenei romani – ed ecclesiali.

Per il Cardinale Bertone, è stato come tornare a casa, avendo il porporato conseguito i suoi studi in Teologia alla Facoltà Teologica Salesiana di Torino e continuato gli studi a Roma, presso l’allora Pontificio Ateneo Salesiano, dove ha ottenuto la Licenza e il Dottorato in Diritto Canonico, prima di assumere la cattedra di Teologia Morale Speciale e dirigere la Facoltà di Diritto Canonico, diventando anche Decano della Facoltà di Diritto Canonico (1979-1985), Vice-Rettore dell’UPS (1987-1989) e dal 1° giugno 1989 Rettore Magnifico.

L’inaugurazione dell’Anno Accademico 2006-2007 è ricorso nel LXVII anniversario dalla fondazione dell’Università Pontificia Salesiana, nata nel maggio del 1940 a Torino come “l’università di Don Bosco per i giovani” – nel settembre del 1965 l’UPS trasferisce la sua sede a Roma – e nel XXXIV della sua elevazione a Università.

Nella sua omelia il Cardinale Bertone ha ricordato come nello studio e nella ricerca, nel formarsi e nel formare, si collabora all’opera di creazione di Dio e di salvaguardia del mondo, si contribuisce alla pace e al dialogo.

Questo avviene soprattutto, ha sottolineato il Segretario di Stato, quando si mantengono pienamente unite e integrate la vita intellettuale e la vita morale, preparazione e azione.

“La qualità di un ateneo cattolico è sempre anche una qualità etica e, più radicalmente, spirituale; ciò non può essere che il frutto dell’impegno personale di ciascuno: docente, studente, membro del personale”, ha affermato.

E poiché “la coerenza, o l’incoerenza, di ciascuno contribuisce alla coerenza, o all’incoerenza, dell’insieme (…) è importante che lo stile, il clima di un’Università cattolica siano il più possibile vicini all’ideale evangelico”.

“Si tratta di un principio educativo fondamentale, che vede i giovani non solo come destinatari, ma anche come protagonisti corresponsabili”, ha continuato il Cardinale facendo riferimento al pensiero di Don Bosco e al suo carisma educativo.

Successivamente nell’Aula Paolo VI dell’UPS, ha fatto seguito l’Atto ufficiale dell’Inaugurazione del nuovo Anno Accademico, aperto dalla relazione del Rettore Magnifico, il professor don Mario Toso, nella quale è stato evidenziato e rinnovato l’impegno dell’UPS allo sviluppo di un nuovo umanesimo, in un contesto multiculturale e neoindividualistico come quello che sta vivendo la nostra società.

Compito culturale dell’Università Salesiana è allora quello di “dischiudere alla ragione tutta la sua ampiezza”, ha aggiunto.

Il professor Toso ha quindi continuato la sua relazione facendo riferimento alle iniziative e agli eventi vissuti dalla comunità universitaria nell’Anno Accademico precedente, in particolare gli incontri dei “Mercoledì di Quaresima” durante i quali è stata presentata a studenti e docenti la prima Enciclica di Papa Benedetto XVI "Deus Caritas est", con l’intervento di vari studiosi e specialisti.

A svolgere la prolusione dal titolo: “A servizio della verità. Identità, missione e progetto dell’Università Pontificia Salesiana” è stato invece il Gran Cancelliere, don Pascual Chávez, il quale ha voluto in questo modo rilanciare il Progetto Istituzionale e Strategico dell’Università valido per il periodo 2006 - 2014.

Nel suo intervento, il Rettore Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, ha passato prima in rassegna le fasi “storiche” dell’elaborazione del Progetto Istituzionale e Strategico, tracciando poi gli eventi che hanno manifestato nel corso degli anni l’impegno permanente dell’Università Salesiana per il suo rinnovamento.

Ha ricordato la natura, l’identità e la missione dell’Università, ovvero quella di “dedicare particolare attenzione allo studio e alla soluzione delle questioni inerenti l'educazione e l'azione pastorale specialmente tra i giovani e i ceti popolari, secondo lo spirito di San Giovanni Bosco”.

Ha disegnato il nuovo contesto culturale, caratterizzato dal relativismo, dall’antropocentrismo e dalla secolarizzazione, nel quale l’UPS svolge la sua missione, cioè quella di accogliere e rinnovare la sfida della formazione della persona adulta nella fede.

Infine, il Gran Cancelliere ha indicato gli obiettivi e i processi del Progetto Istituzionale Strategico proponendo alcune strategie da mettere in atto per il raggiungimento pieno dell’obiettivo principale.

“Il servizio alla verità – ha affermato – è la nostra missione e il servizio più grande che possiamo fare al mondo”.

“La forza di una università non dipende dalle sue strutture, ma dal dinamismo interno di coloro che la compongono… consapevoli che abbiamo qualcosa di importante da offrire a questo mondo”, ha infine concluso.

A conclusione della prolusione sono stati quindi premiati gli studenti più meritevoli.