La Santa Sede e il CELAM analizzano la realtà pentecostale in America Latina

Nel corso di un incontro a San Paolo

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BOGOTÁ, giovedì, 22 settembre 2005 (ZENIT.org).- Il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM) e la Conferenza Episcopale del Brasile si stanno riunendo da martedì a giovedì a San Paolo con delegati per l’ecumenismo delle Conferenze Episcopali dell’America Latina ed un gruppo rappresentativo di Vescovi brasiliani per studiare la realtà pentecostale in America Latina.



Nell’annunciare l’incontro, un comunicato emesso dal CELAM ha spiegato che “l’ecumenismo ci chiede un dialogo aperto, sincero e che renda possibile attraverso l’incontro processi di fraternità nella persona di Gesù Cristo, per poter arrivare, con la forza dello Spirito Santo, a spazi di unità e di comunione per il bene del nostro continente”.

L’incontro conta sulla partecipazione del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani.

“Non possiamo dimenticare che ogni dialogo ecumenico inizia con il bisogno di conoscere l’altro ed è per questo che vogliamo immergerci nella realtà pentecostale, giunta nel continente latinoamericano alla fine del 1908 e che ci esorta ad uno studio fraterno per fare della Chiesa una ‘casa e scuola di comunione’”, afferma l’annuncio.

“Nel 1972 si è svolta nella città di Roma la prima riunione ecumenica pentecostale, e sebbene i pentecostali non avessero allora una struttura solida era stato presentato un gruppo di persone rappresentative che costituivano un riferimento per il dialogo e la comprensione reciproca”, ricorda il CELAM nella sua pagina web.

“Come difficoltà vediamo il fatto che molti dialoghi vengono portati avanti dal punto di vista personale e non attraverso un processo strutturale. E’ questo il motivo per il quale vogliamo cercare strategie per l’avvicinamento, e quindi per il dialogo”, aggiunge.

L’incontro ha tra i suoi obiettivi quello di “rafforzare il dialogo ecumenico ed interreligioso nelle nostre Conferenze Episcopali dell’America Latina e dei Caraibi”.

Cerca, inoltre, di “arricchire i nostri processi ecumenici con le nuove esperienze del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani”.

Un altro degli obiettivi è quello di “mettere in comune i progressi che si stanno ottenendo nelle varie Conferenze Episcopali per quanto riguarda il dialogo con le altre Chiese”.

L’incontro vuole anche “analizzare la realtà pentecostale e le strategie da seguire per dialoghi futuri”, “conoscere le alternative ecumeniche per un dialogo pentecostale” e “raccogliere i processi e i progressi di cui i pentecostali sono stati protagonisti nel nostro continente per sommarli alla nostra realtà pastorale”.

Si cerca, infine, di “mettere in comune i progressi relativi alla preparazione della V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano”, che dovrebbe aver luogo nel 2007.

Il comunicato conclude ricordando che l’ecumenismo si basa sulla consapevolezza che “la divisione dei cristiani in varie denominazioni è un problema che va risolto perché una sola è la Chiesa fondata da nostro Signore Gesù Cristo”.

“Questa divisione – segnala – contraddice apertamente la volontà di Cristo: ‘Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato’ (Gv 17,21)”.