La Santa Sede e Israele riannodano i contatti e incrementano le loro relazioni

Sebbene permangano gli ostacoli di alcune questioni concrete

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GERUSALEMME, venerdì, 10 settembre 2004 (ZENIT.org).- Al termine di quattro giorni di discussioni, si sono concluse questo giovedì le riunioni fra la delegazione vaticana e il Minsitero degli Affari Esteri di Israele, per giungere all’attuazione degli Accordi fondamentali fra Santa Sede e questo paese.



Gli incontri sono avvenuti a un anno di distanza dall’ultima riunione. A conclusione delle trattative nessuna delle due parti coinvolte ha diffuso dei comunicati ufficiali.

La delegazione vaticana era guidata dall’arcivescovo Pietro Sambi, delegato apostolico a Gerusalemme.

In alcune dichiarazioni rilasciate all’agenzia “AsiaNews”, l’arcivescovo ha rivelato “anzitutto è positivo che le trattative siano ricominciate e devo dire che in questi giorni vi sono stati notevoli progressi”.

“Rimangono alcune difficoltà da superare, ma spero che continui questa volontà di collaborazione per attuare in modo completo l’Accordo Fondamentale”, ha aggiunto in riferimento alla firma da parte di ambo le parti del documento risalente al 30 dicembre del 1993.

“AsiaNews” ha però rivelato che permangono tuttora problemi molto concreti, in particolare, la negoziazione del diritto per la Chiesa di poter ricorrere ai tribunali in difesa delle proprietà religiose.