"La Santa Sede farà tutto il possibile per la pace in Europa Orientale"

Nell'udienza di ieri, il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha raccontato al Pontefice quanto accaduto nel Paese negli ultimi tre mesi. E Francesco ha assicurato la sua protezione e solidarietà

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Redazione | 223 hits

Papa Francesco segue “con molta attenzione quello che sta succedendo alla Chiesa greco-cattolica ucraina e ha assicurato che la Santa Sede farà tutto il possibile per la pace nell’Europa Orientale, soprattutto per evitare ogni escalation del conflitto”. A dichiararlo è Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, l’arcivescovo maggiore di Kiev, ricevuto ieri mattina in udienza in Vaticano dal Pontefice e, successivamente, dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin.

In particolare, un comunicato diffuso oggi dal Dipartimento di informazione della Chiesa greco-cattolica ucraina - ripreso da diverse testate giornalistiche - riferisce che Sua Beatitudine Shevchuk ha raccontato al Santo Padre "quanto successo in Ucraina negli ultimi tre mesi”, evidenziando che “la missione della Chiesa greco-cattolica ucraina è sempre stata quella di stare con la gente e tra la gente".

L'arcivescovo ha spiegato a Papa Francesco il motivo per cui i preti "si sono trovati in piazza Maidan con il popolo” e ha anche parlato del ruolo del Consiglio delle chiese e delle organizzazioni religiose di tutta l‘Ucraina nella “costruzione della pace” nel Paese. “Il Santo Padre - si legge nella nota - ha espresso parole di solidarietà al popolo ucraino per le sofferenze e i pericoli che ora ha davanti a sé”.

Sua Beatitudine Shevchuk - prosegue ancora il comunicato - ha ricordato poi al Pontefice che “durante il comunismo la Chiesa greco-cattolica ucraina ha potuto sopravvivere grazie all’unità con il Successore di Pietro”. E Bergoglio ha assicurato al presule che “alla Chiesa greco-cattolica ucraina non mancherà mai la protezione della Santa Sede”. Alla fine dell’udienza, il Papa ha impartito la sua benedizione apostolica a tutto il popolo ucraino scosso dai tumulti e dalle violenze. (S.C.)