La scomparsa del cardinale John Patrick Foley

Benedetto XVI ricorda il suo "encomiabile servizio" nelle Comunicazioni Sociali

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CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 12 dicembre 2011 (ZENIT.org) – Commozione e gratitudine sono state espresse stamattina da papa Benedetto XVI, in occasione della morte del cardinale John Patrick Foley, Gran Maestro emerito dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, avvenuta ieri a Villa St. Joseph in Darby (Delaware County), all’età di 76 anni.

“Apprendo con tristezza della morte del cardinale John Patrick Foley”, scrive il Santo Padre nel suo messaggio di condoglianze inviato a monsignor Charles Chaput, arcivescovo di Philadelphia.

Ricordando “con riconoscenza” gli anni del ministero sacerdotale del defunto porporato nell’arcidiocesi di Philadelphia, Benedetto XVI ha lodato l’“encomiabile servizio” che Foley svolse presso la Santa Sede in qualità di Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni e, più di recente, la sua opera per le comunità cristiane della Terra Santa.

“Prego che il suo impegno per favorire la presenza della Chiesa nei media, ispiri altri ad assumere tale apostolato così essenziale nella proclamazione del Vangelo e per il progresso della nuova evangelizzazione”, ha proseguito il Papa nel suo messaggio di condoglianze.
John Patrick Foley era nato a Darby, nell’arcidiocesi di Philadelphia, l’11 novembre 1935.

Ordinato sacerdote il 19 maggio 1962, Foley fu consacrato vescovo l’8 maggio 1984, ed infine nominato cardinale da Benedetto XVI durante il concistoro del 24 novembre 2007.

Foley compì i suoi studi in giornalismo alla Columbia University, conseguendo poi laurea e dottorato presso la Pontificia Università “San Tommaso d’Aquino”. Durante i suoi primi quattro anni di sacerdozio a Roma fu corrispondente vaticanista per The Catholic Standard and Times, quotidiano della sua arcidiocesi.

Dal 1967 al 1984 Foley insegnò filosofia presso il seminario “San Carlo Borromeo” di Philadelphia, dove ebbe anche il ruolo di direttore spirituale.

Nel 1984, poco dopo la sua ordinazione episcopale, fu nominato presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni dal beato Giovanni Paolo II.

Per i successivi 25 anni, monsignor Foley si occupò di evangelizzazione attraverso i media e divenne un volto noto della comunicazione religiosa negli USA, in particolare in TV: fino al dicembre 2009 fu infatti commentatore delle messe pontificali della Vigilia di Natale nella basilica di San Pietro.

Nello stesso quarto di secolo il presule americano fu presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano.

“Il cardinale Foley è stato un uomo di grande energia apostolica - ha commentato l’arcivescovo di Philadelphia, monsignor Charles Chaput -. Chiunque lo incontrasse, intuiva immediatamente il suo amore intenso per la Chiesa e il suo zelo nell’annuncio del Vangelo”.

Chiedendo ai fedeli e al clero dell’Arcidiocesi di Philadelphia, preghiere e messe di suffragio per il cardinale Foley, monsignor Chaput ha aggiunto che il “carisma e lo spirito affabile” del porporato statunitense “mancheranno dolorosamente alla Chiesa universale”.