"La scuola agostiniana: porta per il Vangelo e cammino verso il Regno"

A Lima il III Congresso mondiale di educatori e scuole agostiniane

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ROMA, venerdì, 3 agosto 2012 (ZENIT.org) - Gli aspetti del carisma educativo agostiniano su cui si è soffermato il Priore Generale nella relazione introduttiva al Convegno mondiale di educatori e scuole agostiniane: la ricerca della Verità, la comprensione del rapporto fra fede e ragione, l'interiorità, l'educazione alla libertà e la comunità.

Duecento delegati provenienti da ogni paese nel mondo dove è presente una scuola agostiniana hanno iniziato in Perù, nella capitale Lima, i lavori del III Congresso mondiale di educatori e scuole agostiniane che ha per tema “La scuola agostiniana: porta per il Vangelo e cammino verso il Regno”. Una connotazione strettamente pastorale per questo terzo appuntamento mondiale organizzato dall'Ordine di Sant'Agostino che ha convocato i docenti delle sue scuole per “fare rete”, condividere esperienze educative e riflessioni sulla specificità agostiniana nell'ambito dell'educazione. 

Il Priore Provinciale della Provincia Agostiniana del Perù, Padre Alex Lam, e il coordinatore della logistica della conferenza, Padre Neira Elia, hanno accolto i partecipanti con Padre Rommel Par, membro della Curia Generalizia Agostiniana e presidente del comitato organizzatore mentre Padre Julián Muñoz e Padre John Keller hanno introdotto i temi dei lavori di gruppo.

Padre Robert F. Prevost, Priore Generale dell'Ordine di Sant'Agostino, ha aperto i lavori con la relazione introduttiva dal titolo “Vangelo, Regno di Dio e scuole agostiniane”.

Rivolgendosi agli educatori presenti nella sala del Colegio San Agustín, il Priore Generale ha preso spunto  dall'iconografia di Sant'Agostino, spesso rappresentato con in mano un libro o il cuore. “Come maestri nelle scuole agostiniane voi siete chiamati a condividere la conoscenza con i vostri alunni, ecco quindi il libro” ha spiegato il Priore, ma anche il cuore ha una parte importante nell'educazione agostiniana  perché “come discepoli del santo vescovo di Ippona sappiamo che la crescita armoniosa della persona umana dipende dall'esercizio dell'intelletto e dall'approfondimento della conoscenza della dimensione affettiva e spirituale della vita. Questo, rappresentato dal cuore, è parte integrante dell'educazione agostiniana”.

Ogni giorno del Congresso, che si concluderà venerdì 3 agosto, è dedicato all'approfondimento di un santo particolarmente importante per l'Ordine a cominciare da Sant'Agostino stesso, la cui vita è  ricca di fascino per i giovani.

Spiega Padre Prevost che la morale, lo sviluppo etico e spirituale degli studenti sono obiettivi fondamentali dell'educazione in stile agostiniano: “Educare ai valori è una sfida difficile da affrontare eppure è uno dei compiti essenziali delle nostre scuole, soprattutto in considerazione del fatto che spesso mancano principi etici o linee guida nell'ambiente sociale da cui molti dei nostri studenti provengono. I giovani hanno bisogno di valori, hanno bisogno di "punti di riferimento" nella loro vita, nel prepararsi a trovare la loro strada in un mondo che ha perso, forse più che mai, il senso morale ed etico di ciò che la vita umana è soprattutto. Così, la morale, lo sviluppo etico e spirituale degli studenti sono obiettivo fondamentale dell'educazione. Tutti gli insegnanti, in ogni materia, hanno la responsabilità di trasmettere agli studenti valori positivi e una capacità di giudizio morale ed etico”.

In questi giorni si discuterà sullo specifico dell'educazione agostiniana, sui valori che ne sono alla base: “Una delle più grandi sfide che tutti noi affrontiamo è proprio entrare in sintonia  con i nostri studenti al fine di trovare modi efficaci per incoraggiarli ad integrare questi valori agostiniani, così come altri valori, nella loro vita” spiega Padre Prevost che si è soffermato sull'analisi di cinque aspetti propri del carisma agostiniano: la ricerca della Verità, la comprensione del rapporto fra fede e ragione, l'interiorità, l'educazione alla libertà e la comunità.

Durante il suo intervento il Priore Generale ha fatto più volte riferimento al magistero dei Romani Pontefici che spesso hanno proposto ai fedeli la vita, il pensiero, le opere di Sant'Agostino. In modo particolare Padre Prevost ha ricordato gli interventi di Benedetto XVI e ha sottolineato quanto scritto dal Beato Giovanni Paolo II nella Lettera Apostolica “Augustinum Hipponensem” sul messaggio che Sant'Agostino rivolge agli uomini di oggi: “A quest'uomo straordinario vogliamo chiedere, prima di terminare, che cosa abbia da dire agli uomini d'oggi. Penso che abbia da dire veramente molto, sia con l'esempio che con l'insegnamento. A chi cerca la verità insegna a non disperare di trovarla”.

Ordine di Sant'Agostino

L'Ordine di Sant'Agostino ha come padre spirituale il santo vescovo di Ippona Agostino (354 - 430) ed è stato fondato nel 1244 per vivere e promuovere lo spirito di comunità così come era vissuto dalle prime comunità cristiane (cf. Atti degli Apostoli 4,32-35). L’Ordine Agostiniano è costituito da persone, uomini e donne, che seguono l’insegnamento della Regola che professano: “vivere insieme in armonia, con un’anima sola ed un cuore solo protesi verso Dio”. Siamo cristiani che, attirati dall’esempio e dall’insegnamento di Sant’Agostino, camminiamo insieme, per edificare la nostra casa su Cristo e servire il Popolo di Dio.

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