La Specola Vaticana offre borse di studio a giovani astronomi dei Paesi poveri

Alcuni provengono dalla Cina e dall’America Latina

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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 9 giugno 2005 (ZENIT.org).- Giovani laureandi in Astronomia provenienti da Paesi in via di sviluppo potranno partecipare alla decima Scuola estiva grazie a borse di studio offerte dalla Santa Sede.



Al corso, che si terrà dal 12 giugno al 9 luglio presso il Palazzo Pontificio di Castelgandolfo, parteciperanno 27 studenti di ambo i sessi, scelti tra circa 200 candidati provenienti da 20 Paesi diversi, dislocati in Asia, Africa, Nord e Sud America, Europa occidentale e orientale, secondo quanto ha reso noto un comunicato distribuito dalla Sala Stampa della Santa Sede.

Tra gli studenti ammessi al corso, 16 provengono da Paesi in via di sviluppo e per essi la Santa Sede provvederà a coprire almeno il 75% delle spese di viaggio e di soggiorno, copertura che raggiunge il 100% nei casi in cui lo studente non sia in grado di procurarsi neanche il contributo minimo.

L’età media degli studenti è di circa 26 anni. Ci sono due studenti dalla Cina, nove dall’America Latina (due da Brasile, Argentina, e Messico e uno da Venezuela, Cile e Colombia), e altri da Russia, Thailandia, Serbia e Paesi occidentali.

“Il bando di concorso, rappresentato dall’annuncio allegato, è stato inviato nel settembre 2004 a più di 400 istituti astronomici sparsi nel mondo e la selezione dei candidati è stata fatta da un’apposita commissione del corpo docente della Scuola e del direttore della Specola”, afferma il comunicato.

“La Scuola si propone di aiutare questi giovani studenti, che sono all’inizio del loro programma di studi superiori per il conseguimento del dottorato in Astronomia, offrendo loro l’opportunità di conoscenze e di scambi culturali a livello internazionale”, continua poi.

“Molti tra gli studenti che hanno partecipato alle precedenti scuole estive hanno già compiuto, oppure stanno ora svolgendo, studi e ricerche presso famosi istituti di Astronomia”.

“Il tema centrale di studio di quest’anno sarà ‘Astrobiologia’, tema che, grazie alle ricerche teoriche e ai nuovi dati raccolti dai telescopi terrestri e spaziali, rappresenta oggi uno dei campi più interessanti e fruttuosi della ricerca scientifica”, informa la Specola Vaticana.

Il corso è affidato a docenti specialisti del settore provenienti da varie università degli Stati Uniti, dall’Italia e dalla stessa Specola Vaticana.

Le origini dell’Osservatorio Astronomico Vaticano si fanno risalire ai tempi di Papa Gregorio XIII, il quale istituì appositamente una commissione scientifica incaricata di studiare i dati e le implicazioni relative alla realizzazione della riforma del calendario liturgico, che ebbe luogo nel 1582.

Alla sede centrale dell’Osservatorio Vaticano trasferita a Castelgandolfo su iniziativa di Pio XI, nel 1981, si aggiunse anche un secondo centro di ricerca, il “Vatican Observatory Research Group” (VORG) a Tucson, Arizona (U.S.A.), uno dei centri più avanzati e moderni per l’osservazione astronomica.

Nel 1993, in collaborazione con lo “Steward Observatory”, l’Osservatorio Vaticano ha poi completato la costruzione del “Vatican Advanced Technology Telescope” (VATT) sul Monte Graham, sempre in Arizona, considerato uno dei migliori luoghi astronomici nel continente nordamericano.

[Ulteriori informazioni sulla pagina web della Specola Vaticana]