La testimonianza di mons. Nazzaro, ex vicario apostolico di Aleppo, a San Benedetto del Tronto

L'incontro si è svolto nell'ambito della "Notte Bianca", il tradizionale appuntamento estivo rivierasco

San Benedetto del Tronto, (Zenit.orgÀncora Online) Nicola Rosetti | 348 hits

Durante la “Notte Bianca”, l’ormai tradizionale appuntamento dell’agosto rivierasco giunto alla decima edizione, è possibile affiancare all’aspetto commerciale quello culturale? La risposta a questa domanda è sicuramente positiva e in questo senso si sono mossi i Padri Sacramentini che hanno organizzato un incontro-testimonianza con mons. Giuseppe Nazzaro, ex vicario apostolico di Aleppo.

L’incontro è stato moderato dal dott. Giuseppe Romani e dal giornalista Pasquale Bergamaschi. Il Monsignore, che ha un “curriculum” di tutto rispetto essendo stato anche Custode di Terra Santa, ha parlato delle gravissime condizioni nelle quali si trova il popolo siriano immerso in una guerra fratricida.

Il prelato ha espresso grande preoccupazione per la situazione siriana perché, laddove in oriente sono caduti i regimi dittatoriali, si sono instaurati governi politici che sono purtroppo espressione di movimenti islamici estremisti che hanno causato un peggioramento delle condizioni di vita della componente cristiana.

Lo stesso monsignore, ha raccontato di essere stato minacciato di morte da un leader fondamentalista per aver dichiarato che la terra gira attorno al sole contrariamente a quanto sostenuto in alcuni passi del Corano come quelli delle Sura XIII e XXI.

Secondo il religioso, il contesto siriano, e quello arabo in generale, sono di difficile comprensione per l’uomo occidentale e la profonda differenza culturale fra questi due mondi dovrebbe far desistere l’Occidente dall’esportare la democrazia con la forza.

Il vescovo non si è sottratto alle domande del numerosissimo pubblico e ha concluso la sua testimonianza con un momento di profonda commozione.Tornando alla domanda che ci siamo posti all’inizio, speriamo che l’iniziativa dei Padri Sacramentini sia la prima di altri eventi culturali che potrebbero animare le “Notti Bianche” dei prossimi anni perché ciò potrebbe ulteriormente arricchire un già intenso programma di un evento che richiama migliaia di persone nella nostra città.