La tortura, “scandalo per la famiglia umana”, denuncia il Cardinal Martino

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ROMA, mercoledì, 31 ottobre 2007 (ZENIT.org).- La tortura è uno “scandalo per la famiglia umana”, ha affermato il Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.



Il 26 ottobre, il porporato ha ricevuto la signora Sylvie Bukhari–de Pontual, Presidente della Federazione Internazionale dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura (FIACAT, www.fiacat.org).

La FIACAT è un’associazione ecumenica no profit fondata nel 1987 dalle associazioni Azione dei Cristiani per l’Abolizione della Tortura (ACAT) di vari Stati per promuovere l’abolizione della tortura e di qualsiasi pena o trattamento crudele, inumano o degradante contro la persona umana.

Nel 20° anniversario della creazione della FIACAT e dell’entrata in vigore della Convenzione internazionale contro la tortura e altre pene o trattamenti inumani o degradanti, la signora Bukhari–de Pontual ha presentato al Cardinal Martino l’attività dell’associazione per promuovere l’abolizione di questi crimini.

Il porporato, spiega un comunicato stampa ricevuto da ZENIT, ha affermato al termine dell’incontro che “i cristiani di tutto il mondo sono chiamati a cooperare per la difesa dei diritti umani e per l’abolizione della pena di morte, della tortura e di qualsiasi pena o trattamento crudele, inumano o degradante in tempo di pace e di guerra”.

“Queste pratiche – ha denunciato – sono gravi crimini contro la persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio (Genesi 1:27) e uno scandalo per la famiglia umana nel 21° secolo”.

La FIACAT coordina l’attività di circa 25 associazioni nazionali (ACAT) nei cinque continenti del mondo, coopera con gli organismi internazionali che promuovono l’unità dei cristiani (come il Consiglio Mondiale delle Chiese di Ginevra) e ha statuto consultivo presso le principali organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa e l’Unione Africana.