"La vera discriminazione è contro le mamme!"

Costanza Miriano felice di essere moglie e madre

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di Antonio Gaspari

ROMA, martedì, 28 febbraio 2012 (ZENIT.org) - “La vera discriminazione non è contro le donne ma contro le mamme. Oggi le donne riescono ad avanzare nei posti di lavoro, vengono invece penalizzate e discriminate quando chiedono tempo e spazio per stare a fianco dei bambini”.

Lo ha detto Costanza Miriano, durante un incontro che si è svolto venerdì 24 febbraio nella Parrocchia Regina Pacis in Monteverde Vecchio a Roma.

Come presentazione è scritto nel suo blog http://costanzamiriano.wordpress.com/about/: “Costanza Miriano è nata 41 anni fa a Perugia e vive a Roma. Sposa e mamma di quattro esseri che sarebbe ottimistico e incauto definire bambini, due di razza maschile e due femminile, un tempo era laureata in lettere classiche, ma attualmente studia le tabellone”.

“Aspirante casalinga, attualmente è giornalista alla RAI, tg3 nazionale. E’ cattolica fervente, e, convinta che in cielo si vada solo per raccomandazione, cerca sempre dei canali preferenziali per arrivare al Capo Supremo. Trova che la messa e il rosario siano quelli che funzionano meglio”.

“Non c’è molto altro da aggiungere al suo curriculum, se non che ha corso varie maratone, il che poi è venuto utile nel gestire una famiglia estrema. “Sposati e sii sottomessa”  è il suo primo libro”

In una sala gremita di gente, Costanza Miriano ha spiegato le ragioni e i contenuti del suo scritto: “Sposati e sii sottomessa - Pratica estrema per donne senza paura” edito da Vallecchi.

Si tratta di un libro che sta facendo discutere intere redazioni e generazioni, ammirato e criticato, dai giornalisti che si occupano di cultura. E’ vendutissimo, 20.000 copie sono già esaurite, un numero che per una autrice al suo primo libro è un successo senza pari.

La tesi è estremamente controversa. Rileggendo la lettera agli Efesini di San Paolo, la Miriano cerca di spiegare quel “Spose siate sottomesse ai vostri mariti”, in una forma leggera, ironica, intelligente. Con toni aggraziati e femminili, ma con identità e valori forti.

Usando la forma letteraria di ‘lettere alle amiche’, l’autrice utilizza storie vere per raccontare l’idea cristiana di essere felicemente donna, moglie e madre.

Sono le donne che parlano, ma l’obiettivo del libro è quello di sfidare il maschio a tornare in sé, rinnovando le sue responsabilità di uomo e di capofamiglia.

Ha raccontato la Miriano, che il modo migliore per convincere il marito a svolgere pienamente il ruolo di padre e marito è quello di dargli fiducia, di mostrare il lato più saggio, paziente e sottomesso della donna.

Quando la donna si comporta così, l’uomo non resiste. “E non è una tattico ipocrita – ha precisato la Miriano - bensì la natura bella del genio femminile”.

“Solo riscoprendo la natura vera di uomini e di donne i figli capiranno e ameranno la famiglia e la procreazione” ha aggiunto la Miriano.

La parte più divertente della serata è stata quando si sono avvicendati diversi mariti di mogli che avevano letto il libro della Miriano, tutti felicemente riconciliati e contenti di poter vivere con mogli fiduciose e collaborative.

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