“La Vergine di Guadalupe: una biografia” di José Manuel Villalpando

Un nuovo libro sottolinea il ruolo della “morenita del Tepeyac” nella storia del Messico

| 326 hits

CITTA' DEL MESSICO, mercoledì 28 aprile 2004 (ZENIT.org).- Quando sembrava che fosse stato ormai detto “tutto” sugli eventi del Tepeyac, lo storico José Manuel Villalpando ha sviluppato un percorso storico che analizza il ruolo della Santissima Vergine di Guadalupe nella storia e nell’identità del Messico dal 1531 ad oggi.



José Manuel Villalpando (Messico, 1957) è, forse, il più grande storico contemporaneo del Paese. Dopo essersi definito “tanto guadalupano quanto messicano” in un’intervista con “El Universal”, ha appena reso pubblico un documento eccezionale: l’analisi precisa del ruolo svolto dal personaggio più importante degli ultimi 473 anni della vita di una Nazione nuova, il Messico, che nasceva dalle nebbie e dalle guerre della Conquista (1521): la Vergine di Guadalupe.

Può esistere una biografia, cioè un racconto di vita, di una Vergine celestiale? E’ forse una persona in carne e ossa? La risposta che Villalpando dà ad entrambe le domande è sì. Almeno in Messico: la Vergine, infatti, è un personaggio che ha scosso coscienze, unito sforzi, partecipato a rivoluzioni per l’Indipendenza, guidato il popolo pellegrino ad una terra, dato una casa ai senzatetto ed offerto un cammino di riconciliazione a chi aveva perso la speranza.

“Non ha mai fatto una cosa simile con nessun’altra Nazione”, affermò Papa Benedetto XIV nel 1752. Non c’è stato, però, nemmeno popolo al mondo che abbia fatto con la Madre di Cristo qualcosa di quantomeno simile a ciò che ha fatto il popolo messicano. Mentalità burrascose, anticlericali, massoniche e volgari si piegano davanti a Lei.

Coloro che credono, che credono poco o non credono affatto, come dimostra Villalpando, concordano unanimamente sul fatto che “la morenita” è la Madre dei Messicani: dal primo arcivescovo del Messico, Fra’ Juan de Zumárraga (oggi Servo di Dio) fino al cardinale e arcivescovo primate attuale, Norberto Rivera Carrera; da San Juan Diego alla beata Madre Lupita, elevata agli altari il 25 aprile 2004 da Giovanni Paolo II; dal viceré Luis de Velasco al Presidente Vicente Fox, tutti hanno conosciuto l’influenza della guadalupana.

Ancor di più, però, l’ha conosciuta il popolo fedele, che 14 giorni dopo l’ultima apparizione a San Juan Diego, il 12 dicembre 1531, Le aveva già eretto un eremo sulla collina pietrosa del Tepeyac.

Nel testo, avverte Villalpando, non si troveranno né una difesa appassionata delle apparizioni né dubbi oramai superati, ma la Storia nella sua massima espressione, il racconto dei fatti e della presenza di una Vergine che ha forgiato una Nazione.


José Manuel Villalpando César. “La Virgen de Guadalupe : Una Biografía”, Editorial Planeta Mexicana, 2004, 206 pp.