La Via Crucis del Venerdì Santo con il Papa composta dal biblista Gianfranco Ravasi

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CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 23 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Il biblista monsignor Gianfranco Ravasi ha composto il testo delle stazioni della Via Crucis al Colosseo, alla quale Benedetto XVI parteciperà la sera del Venerdì Santo.



Lo si apprende dal comunicato stampa inviato dalla Libreria Editrice Vaticana agli editori di tutto il mondo interessati alla pubblicazione in varie lingue di questa composizione di carattere meditativo e letterario.

Le stazioni dell’ultima Via Crucis del pontificato di Giovanni Paolo II sono state composte dal Cardinale Joseph Ratzinger. L’anno scorso l’autore è stato l’Arcivescovo Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano.

In passato, le meditazioni sono state affidate a grandi teologi (come Hans Urs von Balthasar), a uomini di cultura (come il poeta Mario Luzi), a pastori (i Cardinali Miguel Obando Bravo di Managua, Vinko Puljic di Sarajevo) o a esponenti ecumenici (il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I).

Monsignor Ravasi, nato nel 1942, sacerdote della Diocesi di Milano dal 1966, è Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano (fondata dal Cardinale Federico Borromeo nel 1607), Docente di Esegesi Biblica alla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale e Membro della Pontificia Commissione Biblica; dal 22 giugno 1995 è Pronotario Apostolico.

La sua vasta opera letteraria ammonta a circa centocinquanta volumi, riguardanti soprattutto argomenti biblici e scientifici, con eccezionali interpretazioni della Parola e della valenza poetica dei Testi.

Noti al grande pubblico sono “I monti di Dio” (San Paolo, 2001) e “Le sorgenti di Dio” (San Paolo, 2005), e “Ritorno alle virtù” (Mondadori, 2005).

Collabora con giornali e ha curato varie trasmissioni televisive: ha condotto la rubrica domenicale “Le frontiere dello Spirito” su Canale 5 e ha curato la revisione, le note e i commenti della Bibbia a fascicoli di “Famiglia Cristiana”. Attualmente firma la rubrica “Il Mattutino” sul quotidiano “Avvenire”.