"La via Francigena nel Sud"

Il saluto di mons. Enrico dal Covolo al convegno della "Fondazione Percorsi Giubilari"

Roma, (Zenit.org) | 411 hits

Riportiamo di seguito il saluto rivolto ieri pomeriggio dal Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, monsignor Enrico dal Covolo, al convegno della “Fondazione Percorsi Giubilari” sul tema La via Francigena nel Sud”.

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Autorità religiose, civili e accademiche,
Professori e Studenti,
Ospiti e Amici tutti. 

1. L’originale Convegno che l’Università del Papa ospita oggi – intitolato La via Francigena nel Sud – si presenta con un obiettivo ben preciso. Ci si propone di offrire un nuovo strumento, come guida a chi vuole percorrere la via Francigena nelle sue ultime tappe, cioè gli ultimi novanta chilometri prima di arrivare a Roma: in buona sostanza, l’antica via Prenestina, da Piglio, in provincia Frosinone, fino alla Capitale.

Nel sussidio che presentiamo (si tratta di un’audioguida pensata per smartphone e tablet, in italiano, inglese e spagnolo), nel sussidio queste ultime tappe sono puntualmente georeferenziate, e suddivise per tratti da compiere ciascuno nell’arco di una giornata di cammino. C’è anche una sommaria guida dei centri storici dei comuni attraversati, insieme a una serie di punti di interesse che riguardano le ricchezze archeologiche, architettoniche e storiche delle varie località, con sussidi audio/video, con foto, mappe e testi. 

2. Mi auguro – e così auguro a tutti voi – che anche la presentazione di questa originale application possa contribuire in maniera feconda all’“Anno della Fede” che stiamo celebrando.

Il pellegrino che inaugurò la via Francigena è – lo sappiamo – l’Arcivescovo di Canterbury Sigerico, che nel 990 compì questo percorso dal Nord dell’Europa alla volta di Roma. Dopo Gerusalemme, i pellegrini dell’Europa si volgono sempre di più a Roma come alla città santa, luogo venerando del martirio e delle tombe dei santi Pietro e Paolo.

Ma il nostro pensiero va a Colei che è per eccellenza la “pellegrina nella fede”, a Maria santissima.

La figura di Maria – abbiamo scritto nel Messaggio conclusivo del Sinodo sulla nuova evangelizzazione – “ci orienta nel cammino”: ci orienta, cioè, un ogni nostro pellegrinaggio. “Questo cammino, come ci ha detto Benedetto XVI, potrà apparirci un itinerario nel deserto; sappiamo di doverlo percorrere portando con noi l’essenziale: il dono dello Spirito, la compagnia di Gesù, la verità della sua Parola, il pane eucaristico che ci nutre, la fraternità della comunione ecclesiale, lo slancio della carità… E, come nella notte del deserto le stelle si fanno più luminose, così nel cielo del nostro cammino risplende con vigore la luce di Maria, la Stella della nuova evangelizzazione, a cui fiduciosi ci affidiamo” (n. 14). 

+ Enrico dal Covolo