La Vita è bella... da tutti i punti di vista

L'arte, la scienza e la letteratura al servizio del nostro bene più prezioso: se ne è parlato al convegno Life Gates, presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 391 hits

La vita è un concetto troppo immenso per essere descritto in poche righe. Essa è come un palazzo che custodisce i nostri beni più preziosi e a cui possiamo accedere passando per vari tipi di “cancelli”: la scienza, la filosofia, la letteratura, l’arte.

È con questo spirito che sabato scorso, presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, nel cuore del centro storico di Roma, si è tenuta la kermesse Life Gates, promossa dall’associazione ADM – Arte, dove vari personaggi del mondo accademico, culturale, dello spettacolo e dello sport, si sono dati appuntamento per celebrare la vita come valore assoluto, al di là degli steccati culturali, religiosi, politici ed ideologici.

All’iniziale tavola rotonda è seguita l’assegnazione di una serie di riconoscimenti a una decina di personaggi che, ognuno nel proprio campo di competenza, si sono distinti per il proprio quotidiano impegno nel conferire più dignità alla vita umana di ognuno. La serata si è conclusa con l’inaugurazione della mostra personale del maestro Teodosio da San Benedetto.

L’evento, come spiegato dal presidente di ADM - Arte, Cristiano Campanelli, ha voluto accendere una luce sulla “foresta che cresce” in silenzio, contrapposta al trambusto dell’albero vecchio che cade. La vita, dunque, non ha bisogno di essere presentata: sa raccontarsi da sé, in ogni storia quotidiana nascosta tra le pieghe della sofferenza e della conflittualità.

Nella tavola rotonda, moderata dalla presentatrice RAI Veronica Gatto, il punto di vista letterario e filosofico, è stato fornito dal professor Giuseppe Di Giacomo, docente all’Università “La Sapienza” di Roma.

Se da un lato, l’arte ha sempre avuto l’ambizione e lo scopo di “combattere la morte”, consegnando all’eternità frammenti di vita fragile, caduca e destinata al dissolvimento, la letteratura e la filosofia, da Hegel a Nietzsche, da Dostoevskij a Proust ci forniscono altri spunti da altre angolature: nei Fratelli Karamazov, ad esempio, il giovane Aljosha afferma che la vita è più importante del senso della vita stessa.

Non c’è un assoluto scientifico che possa definirla: la vita è qualcosa che ci trascende, la sua sacralità è metafisica, inspiegabile inconfutabile. Lo comprende bene Joyce, quando, nell’Ulisse scrive: “chiudi gli occhi e vedrai…”.

La vita – ha quindi concluso il professor Di Giacomo - è, però, innanzitutto un “dono” e, come tale, è “inatteso”: in ciò risiede la sua grandiosità.

Il punto di vista scientifico e medico, è stato invece illustrato da Daniele Spirito, chirurgo plastico ed estetico. La conoscenza della vita, ha spiegato il dottor Spirito, è sempre limitata, in quanto “ognuno vede ciò che sa”.

La scienza, in tal senso, ci aiuta a dare un senso di grandezza e di universalità a ciò che è piccolo ed imperscrutabile. È il microcosmo che dà vita al macrocosmo ed è incredibile, in tal senso, che in un universo sconfinato di galassie, lontane anni luce tra loro, tutto il pullulare della vita sia concentrato in quel puntino blu che è la terra…

La genetica, poi, dimostra come l’uomo custodisca in se stesso la propria immortalità, in quanto ognuno di noi riceve dai propri progenitori un codice genetico, che poi trasmette ai propri discendenti, in maniera potenzialmente infinita.

Il presidente del Movimento per la Vita, Carlo Casini, si è soffermato sulla dignità della vita umana, come principale parametro di uguaglianza tra le persone.

Ciascuno di noi è “figlio dell’universo”, un universo meraviglioso, misterioso e complesso, all’interno del quale una sola specie vivente – l’uomo – è dotato di intelligenza e libertà, attributi che egli è in grado di spendere a servizio dei suoi simili, contribuendo al miglioramento dell’esistenza sulla terra.

Sono proprio lo slancio e la passione verso la dignità umana che hanno permesso di abolire la schiavitù in quasi tutto il mondo, così come oggi, in nome della dignità umana, i movimenti per la vita si battono contro l’aborto e, soprattutto, per la difesa dell’embrione fin dal concepimento.

“A volte basta un gesto di solidarietà per cambiare le cose”, ha commentato Casini.

L’ultimo contributo è stato fornito dalla professoressa Claudia Cieri Via, docente di storia della critica dell’arte a “la Sapienza”, sul valore della vita, così come emerge dai grandi capolavori della storia dell’arte mondiale.

Se nel gruppo marmoreo di Laoconte e i suoi figli che lottano con i serpenti, i personaggi esprimono una sofferenza dignitosa e agonistica, al centro della Pietà di Michelangelo, c’è l’accettazione della volontà di Dio.

Scorrendo nel tempo incontriamo lo sguardo tra il terrorizzato e l’estatico di Dafne inseguita da Apollo (Bernini, Galleria Borghese) e Giuditta che decapita Oloferne, in due versioni per certi versi complementari: in Caravaggio vediamo tutto lo spavento dell’eroina di fronte all’enormità dell’uccisione che sta compiendo; nel medesimo soggetto, immortalato da Artemisia Gentileschi, Giuditta appare ben più volitiva, rispecchiando così il sentimento di rivalsa che animava la pittrice.

Arrivando all’epoca moderna, è il celebre Grido di Edvard Munch a ricordarci il “sentimento assoluto ed eterno della paura”.

È seguita l’attribuzione del Premio Life Gates alle seguenti personalità:

-      L’astronauta Umberto Guidoni

-      Lo psichiatra Santo Rullo

-      Il pugile Vincenzo Cantatore

-      L’attrice Daniela Poggi

-      Maria Grazia Passeri, presidente dell’Associazione Salvamamme

-      Gianni Vezzani, presidente del Progetto Gemma

-      Saverio Severini, presidente della Piccola Famiglia

-      Edith Bruck, sopravvissuta all’olocausto nazista

-      Suor Paola, fondatrice di So.Spe.

-      Vincenzo Piccinni, tenente colonello medico, in missione di pace ad Herat