"La vita è buona..." sul tetto dei 10mila

Si moltiplicano i video dei giovani per la campagna sociale e culturale del Copercom

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ROMA, giovedì, 13 dicembre 2012 (ZENIT.org) - La campagna del Copercom “La vita è buona…” ha sfondato il tetto delle 10mila visualizzazioni sul canale YouTube. Quando il 4 ottobre lanciammo in Rete il video che ha per testimonial il poeta Davide Rondoni, facemmo una scommessa sulla generosità dei giovani italiani, sul loro desiderio di raccontarsi, sulla loro volontà di metterci la faccia per spiegarci “cos’è per loro la vita buona, il buono della loro vita”.

In poco più di due mesi, sono piovuti video da ogni angolo d’Italia al nostro indirizzo dedicato (lavitabuona@copercom.it) e tanti altri filmati sono stati realizzati grazie all’impegno di due giovani videomaker che, con passione, ci stanno aiutando nella raccolta delle testimonianze.

Non è mancato il contributo generoso di alcune associazioni aderenti al Copercom che hanno attivato le loro organizzazioni giovanili (Azione Cattolica, Mcl, Acli, Anspi), ma collaborazioni sono state prestate anche da altre importanti realtà (vedi l’Università Lateranense di Roma e la pastorale giovanile della diocesi di Napoli). In queste ore, peraltro, si moltiplicano i contatti con altre realtà associative, anche di stampo prevalentemente educativo, che si sono dichiarate disponibili a mettere in contatto i propri giovani con la campagna.

Giorno dopo giorno, avvertiamo che cresce l’interesse per questo grande racconto italiano della vita buona. Forse è una risposta concreta a quel bisogno, proprio dei giovani italiani, di tornare ad avere voce nella vita pubblica del Paese. Non c’è solo Grillo, verrebbe da dire, senza spirito di polemica. Noi siamo consapevoli che la maggioranza dei giovani italiani abbia solo un grande desiderio: ritagliarsi uno spazio giusto per sé e per i propri progetti di vita.

Qualcuno ci ha detto, forse anche con un moto di rimprovero: “Ma voi raccontate il desiderio, cioè il dover essere…”. A questi amici ci piace rispondere: “A voi sembra poco che i giovani si pongano una domanda così impegnativa e scavino dentro di sé per raccontare cos’è per loro la vita buona?”. In tempi segnati da difficoltà di ogni genere, anche strettamente materiali, noi scommettiamo sul desiderio di vita e di bene di questi nostri giovani italiani. Davvero vi sembra poco?