Le Acli aderiscono alla giornata di preghiera per i cristiani perseguitati

In un comunicato, l'Associazione di laici cristiani ritiene che "impedire" che le persecuzioni religiose si estendano è una "sfida politica"

Roma, (Zenit.org) Redazione | 232 hits

Le Acli aderiscono alla giornata di preghiera indetta dalla presidenza della Conferenza episcopale italiana il 15 agosto prossimo, solennità dell’Assunzione, per i cristiani perseguitati. "Come Associazione di laici cristiani - afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale - le Acli si sentono coinvolte a confrontarsi con la comprensione dei complessi processi in corso. Per questo condividiamo i toni molto duri dell‘appello che il messaggio della Presidenza Cei rivolge all’Europa”.

Bottalico invita anche a “fare autocritica” per “come i cristiani impegnati in politica abbiano sottovalutato tali, prevedibilissimi esiti, e se lo scorso anno la posizione dell‘Italia è risultata determinante nello scongiurare l’attacco alla Siria, ci si deve chiedere se si è fatto abbastanza in questi anni per impedire che la rimozione dei tiranni, a Tripoli come a Baghdad avvenisse con le bombe e l‘uccisione di molti civili anziché con mezzi di persuasione politica”.

Il presidente delle Acli individua nella situazione irachena “un tassello di una strategia più ampia che segna il graduale passaggio dalle guerre combattute dagli eserciti degli stati alle guerre non convenzionali condotte da milizie armate irregolari, capaci dei crimini più atroci, finanziate da centri di potere esterni”. Secondo Bottalico le milizie dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante potrebbero “scatenare nuove persecuzioni sui cristiani”, e “ridare fiato ai fautori dello scontro di civiltà”. “Impedire la realizzazione di un simile progetto - conclude Bottalico - è la sfida politica che fa oggi da presupposto all’attenuazione e alla cessazione delle persecuzioni dei cristiani del mondo”.