Le Chiese cristiane si preparano ad accogliere la Coppa Europea 2008

Tema dell’Assemblea Ordinaria della Conferenza Episcopale Svizzera

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BERNA, martedì, 12 giugno 2007 (ZENIT.org).- A un anno dall’inizio degli Europei di calcio 2008, la Conferenza Episcopale Svizzera ha elaborato un programma per accogliere questo grande avvenimento sportivo.



L'episcopato prevede, infatti, diverse celebrazioni, momenti di accompagnamento spirituale, la messa a disposizione di spazi per la meditazione e l'assistenza alle persone bisognose.

La 276ª Assemblea Ordinaria della Conferenza Episcopale Svizzera (CES) si è svolta dal 4 al 6 giugno a Einsiedeln. I temi principali affrontati sono stati presentati l’8 giugno nel corso di una conferenza stampa nella centrale della parrocchia cattolica di Berna.

Nell’Assemblea, la CES ha adottato le grandi linee della pastorale delle Chiese cristiane proposta ai partecipanti e visitatori della Coppa Europea, che verrà inaugurata il 7 giugno 2008 a Basilea e si svolgerà anche in Austria, secondo quanto ha reso noto il Segretario generale, padre Felix Gmür.

Il programma deve ancora essere approvato dalla Federazione delle Chiese Protestanti della Svizzera (FEPS), controparte della CES in questo progetto.

Padre Stefan Roth, parroco di Zermatt, designato dai Vescovi svizzeri per dirigere la pastorale del campionato europeo di calcio, ha citato tre livelli d’azione delle Chiese.

In primo luogo, sul piano nazionale, che può anche diventare binazionale quando si pronunceranno le Chiese austriache, sono previsti principalmente una celebrazione di invio e un programma di accompagnamento delle squadre classificate.

Nel contesto delle quattro città svizzere organizzatrici – Basilea, Ginevra, Berna e Zurigo – sono previste celebrazioni e altri incontri cristiani, luoghi di raccoglimento nei dintorni degli stadi e azioni “sussidiarie” di accoglienza, ad esempio per visitatori che si trovano senza denaro o per strada.

“Le partite non verranno ritrasmesse nelle chiese”, ha precisato padre Roth, rispondendo a un’idea lanciata da alcuni media.

Altri dettagli sul programma verranno presentati nel corso di una conferenza stampa dopo che si saranno pronunciate la FEPS e le Chiese dell’Austria.

La questione di una cappellania che tenga conto dei musulmani verrà affrontata dopo il 1° ottobre, quando verrà resa nota la lista delle squadre presenti.

La Turchia è l’unico Paese a maggioranza musulmana ad avere reali opportunità di qualificazione. Tuttavia, al momento, non sono stati ancora stabiliti contatti con federazioni islamiche della Svizzera.