"Le chiese stazionali di Roma. Un itinerario quaresimale"

Edito da LEV il volume dell'ambasciatrice polacca Hanna Suchocka sui luoghi storici in cui i fedeli sostano in preghiera, secondo una tradizione risalente a papa Gregorio Magno

Roma, (Zenit.org) | 445 hits

Un volume dedicato alle chiese stazionali di Roma, la cui visita è tradizione nel tempo di Quaresima, che proprio oggi ha inizio. Lo propone la Libreria Editrice Vaticana con Le chiese stazionali di Roma. Un itinerario quaresimale, libro fresco di stampa a firma dell’ambasciatrice polacca Hanna Suchocka. Le chiese stazionali, spiega l’autrice, sono “delle chiese nelle quali vengono celebrate le ‘stazioni’, cioè un luogo dove si riuniscono i fedeli, per concedersi una ‘sosta’ particolare, lasciando in disparte per un po’ le faccende di ogni giorno. Questa sosta viene accompagnata dalla riflessione e dalla preghiera”.

L’ambasciatrice Suchocka parla di esse come di “luoghi storici” e di una tradizione assai “radicata” a Roma, a partire da Papa Gregorio Magno (590-604), che svolse “un ruolo decisivo nell’organizzazione del sistema delle stazioni e nella scelta della liturgia”, cosicché a ogni giorno della Quaresima era assegnata una chiesa diversa, ripercorrendo le orme dei numerosi martiri che avevano sparso il loro sangue sul suolo dell’Urbe.

Questa tradizione cadde in disuso all’inizio del XIV secolo, in seguito al trasferimento della sede papale ad Avignone, ma è rifiorita negli anni ’60 del XX secolo.

L’autrice condivide così con i lettori la propria esperienza spirituale, scandita attraverso la visita alle 44 chiese stazionali (anche se alcune delle basiliche papali si ripetono), dal mercoledì delle Ceneri, con la statio presso la chiesa di Santa Sabina sull’Aventino, fino a Santa Maria Maggiore nel mercoledì della Settimana Santa. L’itinerario si conclude nella chiesa di San Pancrazio la Domenica in Albis, una settimana esatta dopo la Pasqua.

Il volume – corredato da parecchie fotografie delle diverse chiese visitate e delle numerose opere d’arte in esse custodite –, si caratterizza come un itinerario tematico di visita ad alcune delle più belle chiese della Capitale, accompagnato da un racconto personale dell’autrice, e dall’indicazione delle letture bibliche del giorno, così da costituire anche un cammino di fede.

Completano l’opera un elenco dei Papi, una bibliografia scelta e una mappa di Roma ove sono indicate una per una tutte le chiese stazionali, così da agevolare gli itinerari dei lettori.