"Le famiglie numerose sono le più felici"

Intervenendo al Sinodo, il Superiore Generale dei Padri di Schönstatt, ha auspicato una rivalutazione della catechesi matrimoniale

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del rev. P. Heinrich Walter

CITTA’ DEL VATICANO, lunedì, 15 ottobre 2012 (ZENIT.org) – Riportiamo di seguito l’intervento di padre Heinrich Walter, Superiore Generale dei Padri di Schönstatt, alla decima Congregazione Generale del Sinodo dei Vescovi (13 ottobre 2012).

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Se pensiamo a lungo termine, allorala Chiesanel mondo occidentale non ha futuro senza un rinnovamento della famiglia. Chi ha figli ha futuro. I genitori con tanti figli appaiono nelle statistiche come le persone più felici della società.

Il matrimonio e la famiglia devono essere riconosciuti oggi come una vocazione. È qui che avviene l’evangelizzazione. I credenti seguono, andando controcorrente rispetto alla società, il cammino della sequela di Cristo. Per questo motivo, devono ricevere tutto il sostegno possibile nella preparazione al matrimonio.

Il Sacramento del Matrimonio è molto prezioso. Il fallimento del matrimonio ha spesso conseguenze tragiche. Dobbiamo domandarci in modo più chiaro quali sono le condizioni in cui si realizza questo Sacramento.

Qui è necessario fare una corretta distinzione per il bene della famiglia. La famiglia rimane il fondamento per l’apprendimento della fede. La famiglia intende la propria casa come casa di Dio. I figli percorrono con i genitori un lungo cammino nell’apprendimento della fede.

La vitalità di una comunità è collegata a questi focolari cristiani. Le famiglie non sono solo un luogo privilegiato dell’evangelizzazione, ma, in quanto laiche, sono anche agenti dell’evangelizzazione. In Sudamerica ho conosciuto il progetto delle missioni familiari.

Alcune famiglie si riuniscono e durante le vacanze si recano per una settimana in una comunità. Qui vivono in condizioni molto semplici, e, come famiglia, vanno di casa in casa per dare testimonianza della loro fede. Così vengono evangelizzati paesi e quartieri cittadini. È un segno di speranza vedere queste famiglie che testimoniano in pubblico la loro vocazione.