Le "lotte interne alla Curia" non corrispondono a realtà

Il portavoce vaticano, padre Lombardi, stigmatizza l'enfasi sulle divisioni nella Chiesa e raccomanda alla stampa una descrizione obiettiva del periodo di Sede vacante

Citta' del Vaticano, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 1179 hits

Nel corso del quinto briefing della settimana con i giornalisti accreditati alla Sala Stampa della Santa Sede, il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, ha parlato principalmente della nomina del nuovo presidente dello IOR, senza trascurare, come nei giorni scorsi, alcuni aspetti relativi alla sede vacante e al passaggio al nuovo pontificato.

Sollecitato dalla domanda di un giornalista sulla possibile influenza del cardinale John Tong, primo porporato cinese della storia a partecipare ad un conclave, padre Lombardi ha risposto che tale presenza rafforzerà la “dimensione asiatica” e conferirà “ricchezza nell’ambito di un collegio cardinalizio”.

Il cardinale Tong, quindi, “sarà benvenuto” e il suo contributo sarà ascoltato “con attenzione”, tuttavia non dovrebbe avere “un rilievo specifico sui rapporti tra Cina e Chiesa”.

Qualche incognita sorge sulla destinazione dei volumi dell’ampia biblioteca del Santo Padre: difficilmente essi rimarranno nel convento Mater Ecclesiae, dove Ratzinger si ritirerà dopo un breve soggiorno a Castelgandolfo, tuttavia “ci sarà una dotazione importante significativa di libri che lo accompagnano”.

Restando in Vaticano, tuttavia, l’ex Pontefice potrà verosimilmente chiedere ed ottenere ogni libro che desidera che non fosse presente nella biblioteca del monastero.

Quanto ai documenti del Papa - che normalmente vengono impacchettati e trasferiti nell’Archivio Segreto ogni volta che un Pontefice muore - essi saranno stavolta divisi tra le carte più strettamente personali, che seguiranno Ratzinger nella sua nuova residenza e quelli dell’ufficio, che avranno altra destinazione.

Commentando la tendenza di una certa stampa a parlare di “tensioni, lotte di potere e contrapposizione”, il portavoce vaticano l’ha definita un atteggiamento che “nella massima parte dei casi è al di là della realtà”. Tali deformazioni mediatiche, del resto, rispecchiano il fenomeno del “Concilio reale” contrapposto al “Concilio dei media”, descritto ieri mattina da Benedetto XVI, durante il suo ultimo incontro con il clero romano. Sarà opportuno, quindi, che, nelle prossime settimane, la stampa dia una immagine della sede vacante “vicina alla realtà”.

Il concetto di “divisioni nella Chiesa”, del resto è un “discorso ampio” e complesso, ha osservato Lombardi. In ogni istituzione, infatti, “c’è una diversità di opinioni che fa parte di una normale dinamica di ogni istituzione”. Ciò non è in sé un fatto positivo o negativo: le differenze possono essere “distruttive” e sfociare in “mancanza d’amore”, “egoismo” e “peccato”. Parimenti può esserci un costruttivo ed efficace “confronto per trovare insieme il cammino della comunità”.

Da parte sua Benedetto XVI è stato un Pontefice che ha sempre avuto a cuore “l’unità della Chiesa” e “l’impegno ecumenico”, ha sottolineato il portavoce vaticano, mentre le “lotte interne alla Curia” non sarebbero, ad avviso di Lombardi, “rispondenti alla realtà, né come intensità di divisioni, né come atteggiamenti che vengono attribuiti alle persone”.

“Se ci sono delle differenze di opinione rientrano nella massima parte nel quadro di una dinamica normale”, ha quindi concluso il responsabile della Sala Stampa Vaticana.