Le memorie di un esorcista raccontate in un libro

Intervista all'autore, il giornalista e scrittore Marco Tosatti

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di Antonio Gaspari



ROMA, lunedì, 12 aprile 2010 (ZENIT.org).- Padre Gabriele Amorth è un sacerdote paolino. Prima di diventare sacerdote, ha fatto la guerra, è stato partigiano e si è laureato in giurisprudenza. Teologo mariano, è stato per molti anni direttore della prestigiosa rivista paolina “Madre di Dio”, fino a quando il cardinale Ugo Poletti gli affidò l’incarico ufficiale di esorcista.

In oltre 25 anni di attività, Amorth ha compiuto oltre 70 mila esorcismi. Per questo è considerato il più esperto esorcista al mondo.

Marco Tosatti, già vaticanista del quotidiano La Stampa, autore di innumerevoli libri, lo ha intervistato pubblicando successivamente il volume “Memorie di un esorcista” (Edizioni Piemme).

Il libro è una sorta di testamento spirituale, in cui Amorth racconta la lotta contro il maligno: una serie impressionante di storie che testimoniano la presenza, l’influenza ma anche la liberazione dal male.

ZENIT ha intervistato Marco Tosatti.

Chi è l’esorcista e chi in è in particolare padre Amorth?

Tosatti: Un esorcista è un sacerdote che ha ricevuto dal suo Vescovo – il solo autorizzato a compiere questo genere di interventi – l’autorizzazione per liberare le persone colpite da fenomeni demoniaci, come infestazione, vessazione e possessione. Don Gabriele è il Presidente onorario dell’associazione esorcisti da lui fondata molti anni fa, e probabilmente l’esorcista più noto al mondo. A 85 anni che compirà ad aprile continua la sua battaglia…

Esiste davvero il demonio?

Tosatti: Chi è cristiano non può non credere che esiste un puro spirito, che ha rifiutato Dio, e che agisce in maniera ordinaria e straordinaria – rarissima – nel mondo.

Chi è, che cosa fa, come si manifesta e in che modo gli esorcisti ne disinnescano le influenze sulle persone?

Tosatti: E’ un angelo caduto, a capo di altri esseri simili a lui. Nella sua azione ordinaria cerca di spingere le persone al peccato, per conquistarne le anime. La sua azione straordinaria è certamente più misteriosa. Con il permesso di Dio, compie azioni nei confronti delle persone, giungendo, in alcuni casi, fino alla possessione (che però non può toccare l’anima). Gli esorcisti, con le preghiere del rituale e l’uso dei sacramentali cercano di liberare le vittime da questa azione negativa.

Perchè la Chiesa ha istituito la figura dell’esorcista?

Tosatti: Gesù Cristo diede mandato ai suoi discepoli di predicare il Vangelo, guarire gli infermi e cacciare i demoni. Per vari secoli nella cristianità non c’è stata la figura dell’esorcista: ogni cristiano poteva farsi soldato in questa battaglia. E ancora oggi semplici cristiani possono dire, e dicono, preghiere di liberazione. E alcuni santi – padre Pio, per esempio – senza essere esorcisti liberavano le persone vittime dell’influenza demoniaca. C’è da dire che negli ultimi anni, evidentemente in risposta a un bisogno crescente, sempre più Vescovi si vedono obbligati a nominare sacerdoti che seguano questo tipo di lavoro pastorale.

Quanto c’è di suggestione e quanto c’è di vero nelle tante persone che pensano di essere possedute del demonio?

Tosatti: Da quello che mi è stato detto nella mia ricerca, i casi reali di possessione, vessazione o infestazione sono molto, molto rari. Don Gabriele, e credo che anche i suoi colleghi agiscano in questo modo, non riceve nessuno che non si sia rivolto prima, per aiuto, alla medicina ufficiale. E nonostante questa precauzione, vede che in molti casi non si evidenzia un origine malefica dei disturbi. Ma per quanto rari, i casi di influenza demoniaca esistono, e sono impressionanti.

In che modo gli umani possono sfuggire alle tentazioni del peccato e del male?

Tosatti: Sfuggire all’attacco delle tentazioni credo sia impossibile; una vita limpida e cristiana può aiutarci a non cedere, alle tentazioni stesse.

Il demonio ha sempre insidiato la Chiesa. Il Papa Paolo VI disse una volta: “il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno più volte denunciato la presenza della coda del diavolo in molte azioni che insidiano la cattedra di Pietro. In questi giorni si assiste ad un attacco senza precedenti all’attuale Pontefice. Lei cosa ne pensa?

Tosatti: Benedetto XVI, come Giovanni Paolo II prima di lui, ha indicato nei temi morali, e nella difesa della vita, e della famiglia la battaglia centrale della Chiesa nei nostri tempi. E’ una battaglia contro la cultura dominante in larga parte del mondo occidentale, e soprattutto nei media. E’ evidente il tentativo di screditare la Chiesa e il Papa proprio per indebolire l’impatto del suo insegnamento. Anche in maniera evidentemente strumentale e scorretta, sperando nell’effetto negativo dell’attacco sull’opinione pubblica, che spesso non ha gli strumenti e il tempo per verificare con ponderatezza la qualità delle accuse. Ed è tanto più straordinario in quanto se c’è qualcuno che cerca, e ha sempre cercato, di fare pulizia nella Chiesa questi è proprio Joseph Ratzinger. Mi sembra che purtroppo la nostra categoria non stia vivendo uno dei suoi momenti più felici.