Le parole del Papa sulla sessualità e il profilattico

Nel libro-intervista “Luce del mondo”

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ROMA, sabato, 20 novembre 2010 (ZENIT.org).- Mezzi di comunicazione dei cinque continenti pubblicano in questo momento articoli e commenti circa le parole di Benedetto XVI sulla sessualità e il profilattico riportate nel libro "Luce del mondo", che sarà presentato il 23 novembre.

Alcuni passaggi di questa lunga intervista con il giornalista e scrittore tedesco Peter Seewald, edita in italiano dalla Libreria Editrice (pagine 284, euro 19,50), sono stati presentati in anteprima nell'ultima edizione de L'Osservatore Romano.

Presentiamo le parole del Papa raccolte nel libro sulla sessualità.




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Concentrarsi solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità, e questa banalizzazione rappresenta proprio la pericolosa ragione per cui tante e tante persone nella sessualità non vedono più l'espressione del loro amore, ma soltanto una sorta di droga, che si somministrano da sé. Perciò anche la lotta contro la banalizzazione della sessualità è parte del grande sforzo affinché la sessualità venga valutata positivamente e possa esercitare il suo effetto positivo sull'essere umano nella sua totalità.

Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l'infezione dell'Hiv. È veramente necessaria una umanizzazione della sessualità.