Le reliquie di Maria Maddalena e della Santa Croce in Polonia

Conservate nel monastero Simonopetra sul Monte Athos, nei prossimi giorni saranno in pellegrinaggio presso alcune chiese ortodosse in Polonia

Czestochowa, (Zenit.org) Don Mariusz Frukacz | 329 hits

Le reliquie di Santa Maria Maddalena e della Santa Croce, conservate nel monastero Simonopetra sul Monte Athos, saranno nei giorni dal 16 al 23 agosto in pellegrinaggio presso alcune Chiese ortodosse di Polonia. Le reliquie passeranno per le chiese di Varsavia, Bielsko Podlaskie, Kleszczele sul Monte Grabarka, Hajnówka, Słochy Annopolskie, Białystok, Wrocław e Łódź.

L'organizzatore del pellegrinaggio delle reliquie in Polonia è opera della Confraternita Ortodossa dei Santi Cirillo e Metodio. Il monastero di Simonos Petra o Simonopetra fu fondato nel XIII secolo, nell’anno 1257. Fondatore è San Simon Atoski. Nel 1363 il monastero è stato rinnovato da un signore serbo. Nel 1570 è stato distrutto da un incendio e centinaia di documenti di valore storico sono rimasti bruciati. Fra i cimeli del monastero, il più importante è un pezzo della Croce del Salvatore. Il monastero contiene documenti in lingua greca, turca e rumena. Inoltre icone, abiti da cerimonia, argenteria, guarnizioni ed incisioni. Nella gerarchia d’importanza dei monasteri del Monte Athos il monastero Simonopetra occupa 13° posto. Tra le molte reliquie del monastero di Simonopetra sul Monte Athos c'è la mano sinistra della santa mirofora Maria Maddalena.

Santa Maria Maddalena proveniva da Magdala, nell'odierna Siria (da qui il soprannome). Fu guarita da Cristo, dopo di che accompagnò gli apostoli, rimase sotto la Croce di Cristo sul Calvario, e fu una dei primi a credere nella Sua risurrezione. Maria Maddalena è venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa, ma le tradizioni a lei associate sono diverse. Secondo gli ortodossi Maria Maddalena è morta a Efeso, e le sue reliquie nel IX secolo sono state trasportate a Costantinopoli.

Secondo la tradizione cattolica invece, le reliquie di Maria Maddalena furono trasferite a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, in Provenza, ove nel corso del tempo attrassero una tale folla di pellegrini da richiedere l’edificazione di una grande basilica che fu costruita verso la metà del XIII secolo (1295). È al suo interno che è conservato quello che si ritiene essere il teschio della santa. Tuttavia, il primo luogo in cui nacque e si sviluppò il culto di Maria Maddalena è l'abbazia (recentemente divenuta basilica) di Vezelay, nella regione della Borgogna, dove già nel 1050 si diceva fosse conservato il corpo.