Le sette parole di Gesù sulla Croce... in musica

Nella chiesa di San Giuliano a Catania, la nona edizione del Concerto di Quaresima, su iniziativa dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme a difesa dei luoghi sacri della Palestina

Catania, (Zenit.org) Giuseppe Adernò | 376 hits

Nella tradizione della Quaresima il commento sulle sette parole di Gesù in Croce, è stato da sempre oggetto di prediche, di riflessioni, di meditazioni ed ora accompagnate anche dalla melodia di un concerto. Nella Chiesa Capitolare di S. Giuliano, a Catania, per iniziativa dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha avuto luogo la nona edizione del Concerto di Quaresima, diretto dal maestro Fabio Raciti.

L’Orchestra d’Archi Catanese, guidata da elegante gestualità e raffinatezza musicale, ha eseguito musiche tratte dall’“Estro armonico” e dai “Concerti grossi” di Antonio Vivaldi.

Le sette parole di Gesù in Croce, messaggio di perdono e di amicizia verso il buon ladrone, di amore che fa dono della sua Madre all’umanità, rappresentata da Giovanni ai piedi della croce e poi ancora, la richiesta di conforto: “Ho sete”, “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”, “In manus tuas, Domine, commendo spiritum meum”, fino al “Consummatum est”, sono state interpretate magistralmente dal Baritono Salvo Todaro su melodie composte dal M° Fabio Raciti.

Particolarmente suggestivi sono stati gli effetti degli archi che hanno dato suono ai colpi di martello sui chiodi, ed è stata molto apprezzata dal numeroso pubblico l’interpretazione dei violini solisti: Salvo Domina e Adriano Murani e del Clavicembalo Enrico Di Bernardo.

Dalla cantoria della splendida chiesa barocca, a pianta circolare, con grande potenza vocale, la Corale “Regina Angelorum” ha eseguito il Crucifige e lo Stabat Mater di Franz Liszt. mentre raggi di luce violacei, curati da Roberto De Luca, si proiettavano sul Crocifisso medievale ligneo dell’Altare maggiore ed accompagnavano le note struggenti della Passione per trasformarli poi in bagliori d’oro e di fuoco nel momento in cui la musica esplodeva nel trionfo della Resurrezione, cantando l’antifona Iubilate Deo di Franz Bühler.

Il concerto di Quaresima, giunto alla nona edizione, come ha detto nell’introduzione Mons. Leone Calambrogio, Cerimoniere ecclesiastico dell’Ordine e Rettore della Chiesa Capitolare, è ormai una tradizione della Sezione di Catania ed il Luogotenente Prof. Giovanni Russo ha ringraziato le autorità presenti e il folto pubblico.

La partecipazione dell’Arcivescovo, mons. Salvatore Gristina, ha dato particolare solennità all’evento, concluso con un particolare saluto ed augurio per una serena Pasqua, "radiosa alba di pace per l’intera comunità che risorge con il Cristo".

La finalità benefica della manifestazione a favore e per la difesa dei luoghi sacri della Palestina, di cui l’Ordine del Santo Sepolcro si rende custode e protettore, ha evocato una particolare preghiera per il prossimo viaggio di Papa Francesco in Terra Santa, nel ricordo del 50° anniversario del primo viaggio di Papa Paolo VI e dell’incontro con il Patriarca Athenagoras.