Leader cristiani e musulmani in Qatar contro il fanatismo religioso

Per il Patriarca latino di Gerusalemme occorre costruire insieme la convivenza

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GERUSALEMME, mercoledì, 26 gennaio 2011 (ZENIT.org).- La Lega Araba ha convocato leader cristiani e musulmani a partecipare a un incontro interreligioso su Gerusalemme e sul fanatismo religioso che si celebrerà il 2 e il 3 febbraio a Doha, capitale del Qatar.

Il Patriarca latino di Gerusalemme, monsignor Fouad Twal, che parteciperà all'incontro, ha spiegato all'agenzia SIR che l'iniziativa “nasce probabilmente sulla scia dell'ondata di terrore e di condanna derivata dai massacri di Baghdad e Alessandria d'Egitto”.

Secondo il Patriarca, “dai massacri di Iraq ed Egitto è nata, o meglio si è risvegliata, una coscienza da parte dei leader musulmani sul pericolo del radicalismo”.

“L'aspetto positivo derivante dall'attentato di Alessandria è che ora c'è una maggiore consapevolezza tra i politici, tra i capi arabi, musulmani e cristiani, del fatto che il fanatismo cieco non beneficia nessuno”, ha dichiarato monsignor Twal alla “Radio Vaticana”.

“Ne sono consapevoli al punto che ci hanno convocato ad assistere a un incontro di due giorni in Qatar, a Doha, al quale parteciperanno rappresentanti della Lega Araba e i capi religiosi – musulmani e cristiani – per discutere su Gerusalemme e su questo fanatismo”, ha aggiunto. “Speriamo che vada bene”.

Monsignor Twal ha sottolineato varie reazioni positive suscitate nel mondo musulmano dopo gli attentati.

“In questi giorni, ho letto su vari giornali arabi commenti splendidi di intellettuali musulmani che avvertivano dei rischi del fanatismo religioso”, ha spiegato.

Un altro gesto sottolineato dal Patriarca è il fatto che molti musulmani, dopo l'attentato ad Alessandria d'Egitto, si sono recati in ospedale per donare sangue per i feriti cristiani.

“In questi eventi drammatici – ha concluso –, emerge tutto il senso di umanità dei credenti, sul quale siamo chiamati a costruire insieme la convivenza e la tolleranza”.