"Leggete il Vangelo anche sul bus"

Durante la visita alla parrocchia di Santa Maria dell'Orazione, papa Francesco esorta i più piccoli a non vergognarsi della loro fede

Roma, (Zenit.org) Luca Marcolivio | 437 hits

È iniziata con un incontro con i disabili, la visita di papa Francesco alla parrocchia di Santa Maria dell’Orazione, a Setteville di Guidonia, alle porte di Roma. Si è trattato della quinta visita in una parrocchia in un anno di pontificato.

Il Santo Padre è arrivato intorno alle quattro del pomeriggio, a bordo della consueta Ford Focus, accolto da uno sventolio di bandierine e foulard e da magliette con la scritta “daje Francesco”. Qualcuno è addirittura salito sul tetto della propria abitazione per poter assistere all’evento.

“In queste visite emerge sempre il contatto diretto con la gente, specie con coloro che abitano nelle zone meno centrali e dove la vita è un po' più difficile”, ha detto il cardinale vicario della Diocesi di Roma, Agostino Vallini nel suo discorso di benvenuto al Vescovo di Roma.

“La gente fatica ad andare avanti – ha proseguito Vallini - ma la forza della fede crea anche tanta serenità e tanti buoni rapporti. E il Papa sa sempre suscitare forti emozioni”.

Dopo essersi intrattenuto con un centinaio di disabili e con le loro famiglie, il Pontefice ha salutato circa 300 bambini e ragazzi, accompagnati dai loro familiari.

“Bisogna chiedere la grazia per non avere vergogna della fede”, ha detto loro il Papa, insegnando loro, a tal proposito, la seguente preghiera: “Gesù ti chiedo di mandarmi lo Spirito Santo perché mi faccia coraggioso in modo da non avere paura”.

Un successivo incontro è avvenuto con la locale comunità del Cammino Neocatecumenale, che il Santo Padre ha esortato “ad andare avanti e non sbagliare strada e a camminare sempre nella strada di Gesù”.

"Le persone che non sono in cammino si corrompono”, tuttavia, ha aggiunto - incespicando con l’italiano - vi sono alcuni che non camminano ma “andano”, ovvero errano: costoro “non hanno direzione” ma, in un certo senso, “fanno turismo”.

Durante l’omelia, papa Francesco è tornato su quanto detto in mattinata all’Angelus, in particolare sulla necessità dell’ascolto di Dio e della meditazione quotidiana del Vangelo che va portato con sé ovunque, anche a bordo dei mezzi pubblici di trasporto, sebbene sul bus, ha scherzato, “siamo costretti a mantenere l'equilibrio ma anche a difendere le tasche. Ma se sei seduto puoi leggere qualche parolina del Vangelo".

Il Papa ha poi invocato la grazia della “purificazione dei nostri occhi”, poiché oggi vediamo “tante cose che sono contro Gesù, cose mondane che non fanno bene alla luce dell'anima” e ci spingono nel “buio interiore” che ci deriva dall’aver perso l’abitudine di “guardare, immaginare le cose di Gesù”.

Compito principale del cristiano, ha proseguito, non è la “messa domenicale”, il “digiuno” o l’“astinenza” ma l’ascolto della Parola di Dio “che fa più forte e robusta la nostra fede”.

Di fronte ad una capacità d’ascolto deformata e talora indirizzata soltanto verso “le chiacchiere delle persone, la tv, la radio”, i fedeli devono prendersi “un po' di tempo per ascoltare la parola di Gesù, a casa abbiamo il Vangelo per nutrirci: è il pasto più forte per l'anima”. E ha infine indicato l’esempio di martiri come Santa Cecilia, che portavano il Vangelo con sé in ogni luogo.

Per l’evento, riferiscono alcuni organi di stampa, le Poste Italiane hanno emesso un annullo speciale che riporta però il nome del pontefice ma solo un generico riferimento alla “visita pastorale”.