Lettera alla parrocchia senza Eucaristia

Il documento conclusivo della 62a Settimana Nazionale di Aggiornamento Pastorale di Orvieto organizzata dal COP

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ORVIETO, sabato, 30 giugno 2012 (ZENIT.org) - Pubblichiamo il testo integrale della tradizionale lettera che chiuso la 62a Settimana nazionale di aggiornamento pastorale, organizzata dal Centro di orientamento pastorale (COP), dal titolo “L’Eucaristia per la vita del mondo. La comunità cristiana contempla e testimonia”.

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Cari parrocchiani,

sappiamo che da un po’ di tempo nella vostra parrocchia non si celebra più la Messa ogni giorno e pure qualche domenica. Sappiamo anche che per motivi di decoro, perché siete isolati in paesi piccoli e sperduti, i vostri preti non vi lasciano nella chiesa nemmeno la presenza reale di Gesù: hanno paura dei furti, di vandalismi, di comportamenti sacrileghi.

Non sapete che cosa vi state perdendo! O non credete che Gesù Cristo è presente realmente nell’Eucaristia e  così vi perdete una compagnia e un “io ci sto sempre con voi nel mio corpo e nel mio sangue”, oppure credete che sia superflua la presenza eucaristica perché già voi ascoltate Gesù leggendo la sua Parola, lo vivete come centro del vostro amore in famiglia, lo ritenete compagno affidabile nelle vostre malattie tramite la preghiera.

Non sapete che la presenza di Gesù nell’Eucaristia è unica e necessaria? Questo corpo spezzato e questo sangue versato è il mio, è il segno che se hai contratto dei debiti con Dio nella tua vita te li ho pagati io. Non credere mai che Dio sia un padrone crudele che s’aspetta una riparazione o di aggiungere un sacrificio per ripagarne un’altro.

Tu però non puoi fare a meno di presentarti rinnovato, libero senza debiti di male davanti a Lui. Questa mia presenza è unica perché se in tavola non c’è un pane come fanno a stare unite le persone, a star bene? Si guardano solo? Si parlano solo? O hanno bisogno di mettere qualcosa sotto i denti? Mangiare assieme lo stesso pane che è il mio corpo unisce infinitamente più di tanti sentimenti e ragionamenti.

Ricordiamocelo vicendevolmente che non sono i nostri progetti, le nostre riunioni e nemmeno le nostre programmazioni a dare e fare corpo alle comunità, ma è il corpo di Cristo, è l’Eucaristia come amore e sacrificio che fa la comunità e che solo quando si condivide e si spezza il pane nasce e prende vita la comunione.

Una parrocchia senza Messa non è una parrocchia povera solo perché non c’è un prete che celebra, ma è privata di quella comunione che Dio Padre sa offrire come irruzione nelle nostre logiche ristrette con la logica eucaristica che apre alla contemplazione e chiede testimonianza. La vita della vostra parrocchia è l’Eucaristia.

La parrocchia si spegne e muore quando progetta senza contemplare l’agire di Dio; troverà sempre la sua vitalità quando si porrà in ginocchio per adagiare davanti all’Eucaristia la vita a tutto tondo. Di qui nasce la testimonianza capace di generare relazioni, quell’amare, servire, donare nella gratuità, senza presentare scontrini e ricevute di rimborsi spese, perché ci si è spesi per gli altri, il che è proprio lo stile eucaristico.

Nessuno si sogna di dire “non abbiamo più la Messa e allora siamo più liberi!”. Se alla farina manca il lievito il pane non si forma e se a voi stessi e alla società nostra manca il sale di adoratori in spirito e verità saremo tutti più soli, poveri, chiusi nei nostri profili di Facebook. Come i fratelli e le sorelle colpiti in questo periodo dal terremoto al fianco dei loro pastori sentiamoci sempre pellegrini di quel Dio che vuole fare Eucaristia con noi, per noi, in noi.

Non possiamo non chiederci, allora, quante nostre energie sono spese nel fare a scapito del ben celebrare, dell’adorare che abbia il sapore della vita e la vita che riflette ciò che si è adorato. Voi per primi ve ne accorgete quando i progetti della parrocchia sono un prolungamento della contemplazione davanti all’Eucaristia. Siamo il corpo di Cristo proprio perché celebriamo l’Eucaristia e la mettiamo al centro della nostra vita ogni giorno.

Gli innamorati dell’Eucaristia di Orvieto 2012