Lettera del Papa per il 75° anniversario delle apparizioni mariane a Banneux

Indirizzata all'Arcivescovo di Malines-Bruxelles

| 879 hits

BRUXELLES, lunedì, 26 maggio 2008 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha scritto una lettera al Cardinale Godfried Danneels, Arcivescovo di Malines-Bruxelles, in cui auspica che Maria esorti a una vita spirituale rinnovata perché ci si adoperi per testimoniare la fede.

Il porporato è stato scelto dal Papa come suo inviato alle celebrazioni per il 75° anniversario delle apparizioni della Vergine dei poveri a Banneux (Belgio).

La Madonna, ricorda l'emittente pontificia, apparve nel piccolo villaggio belga nel 1933 manifestandosi alla undicenne Mariette Beco otto volte, dal 15 gennaio al 2 marzo.

Si rivelò alla bambina come Vergine dei Poveri, le mostrò una sorgente "per tutte le nazioni... per gli ammalati", domandò che le venisse costruita una cappella e chiese preghiere.

"Pregate molto", disse nell'ultima apparizioni.

Le apparizioni di Banneux sono state riconosciute dalla Chiesa con una lettera pastorale del Vescovo di Liegi, monsignor Louis Joseph Kerkhofs, il 22 agosto 1949, e interpretate - ricorda la "Radio Vaticana" - come "un invito a guardare Maria come serva del Signore, che viene per suscitare la fede e la preghiera, che conduce a Gesù, Sorgente della grazia che dona l'acqua viva, riservata a tutte le nazioni e in particolare agli ammalati nel corpo e nello spirito perché trovino sollievo nelle loro sofferenze e possano viverle con Gesù, avendo accanto la Madre".

"La Madre di Gesù rinvia sempre a suo Figlio", ha scritto in una lettera ai fedeli per il 75° anniversario delle apparizioni monsignor Aloys Jousten, Vescovo di Liegi.

"Egli è la sorgente della vera vita, della vita piena; ciascuno di noi, che sia povero o che abbia un cuore povero, si senta accolto e amato da Dio. La Vergine dei Poveri ci prende per mano e ci conduce verso la sorgente, verso suo Figlio".

La Madonna, ha aggiunto, invita a "essere gli uni per gli altri guide verso la sorgente della vera vita, della vera felicità".

"A Banneux, si arriva poveri e si riparte felici nella propria povertà", osserva monsignor Jousten, ricordando i tanti pellegrini che ogni anno raggiungono la cittadina delle Ardenne, centro di spiritualità mariana e luogo di guarigioni.