Lettera di Benedetto XVI a monsignor Stanisław Wielgus

“Esprimo il desiderio che Lei riprenda di nuovo la sua attività al servizio di Cristo”

| 986 hits

CITTA' DEL VATICANO, mercoledì, 21 febbraio 2007 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che Benedetto XVI ha inviato a monsignor Stanisław Wielgus, Arcivescovo emerito di Varsavia, il quale ha presentato la rinuncia al governo pastorale dopo aver confermato un suo coinvolgimento nella collaborazione con i Servizi di sicurezza e con lo spionaggio del regime comunista polacco.



Il Papa ha accettato le dimissioni di monsignor Wielgus nel giorno in cui questi avrebbe dovuto inaugurare il suo ministero pastorale come Arcivescovo di Varsavia, il 7 gennaio scorso.

Quella presentata è la traduzione redazionale dall'originale in lingua polacca distribuita questo mercoledì dalla Sala Stampa della Santa Sede.

* * *


All'amatissimo Fratello
Arcivescovo Stanisław Wielgus

Ho letto con attenzione la preziosa lettera della Vostra Eccellenza, dell'8 gennaio scorso e calorosamente La ringrazio per la fiducia con la quale Lei ha aperto la sua anima davanti a me, mostrando la dolorosa sofferenza del suo cuore durante tutta la sua vita da sacerdote e vescovo, fino alla rinuncia dall'incarico di Arcivescovo di Varsavia.

In questo ultimo periodo ho partecipato alle sue sofferenze e desidero rassicurarla della mia spirituale vicinanza e fraterna comprensione. Per quanto riguarda il passato sono pienamente consapevole delle eccezionali circostanze nelle quali Lei svolgeva il suo servizio, quando il regime comunista in Polonia usava tutti i mezzi per soffocare le libertà dei cittadini e in modo speciale del clero.

Come Rettore dell'Università a Lublino e come Vescovo di Płock, Lei ha dato prova della grande pietà e del profondo amore per Gesù Cristo e per la Chiesa.

Quando Lei un mese fa ha presentato le dimissioni, conscio che la creatasi situazione non Le permette di iniziare il servizio episcopale con l'indispensabile autorità, ho visto chiaramente in questo atto una profonda sensibilità per il bene della Chiesa di Varsavia e di quella in Polonia, ed anche la sua umiltà e distacco dagli incarichi.

Vorrei innanzitutto incoraggiarLa a proseguire con fiducia e serenità nel cuore. Esprimo il desiderio che Lei riprenda di nuovo la sua attività al servizio di Cristo, nella maniera in cui sarà possibile, affinché utilizzi la vasta e profonda conoscenza e pietà sacerdotale per il bene dell'amata Chiesa in Polonia.

La missione vescovile, oggi, come nel passato, è segnata dalla sofferenza. Che Nostro Signore non cessi di sostenere Lei con la sua grazia. D'aiuto sarà anche l'amicizia dei fratelli vescovi e delle persone che l'hanno conosciuta e stimata.

Con vivo sentimento, ricordandoLa nella costante preghiera davanti all'Altare del Signore e davanti alla Santissima Vergine Maria, di cuore Le impartisco la particolare Benedizione Apostolica nella speranza della copiosa grazia del cielo.

Dal Vaticano, 12 febbraio 2007